Chiesa cremonese in festa per il 21° anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Dante Lafranconi

 

 

 

 

 provini altare

Chiesa cremonese in festa
per il 21° anniversario
dell’ordinazione episcopale
di mons. Dante Lafranconi

 

È stato celebrato venerdì 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo, il ventunesimo anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Dante Lafranconi, avvenuta il 25 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli, pubblicata il 7 dicembre 1991. Il rito di ordinazione fu presieduto dall’allora vescovo di Como, mons. Alessandro Maggiolini, alla presenza di altri nove presuli. In quel giorno l’intera Chiesa cremonese ha inteso ricordare la significativa ricorrenza nella preghiera e si è stretta attorno al suo Pastore con l’affeto e la riconoscenza.

Ad multos annos vescovo Dante!

 

L’ordinazione del 25 gennaio 1992

Una giornata di grande festa: così il cronista del settimanale diocesano di Como descriveva l’ordinazione episcopale di mons. Dante Lafranconi, avvenuta nel duomo lariano il 25 gennaio 1992.

«È  festa – scriveva – perché un uomo semplice e schivo, faticosamente al centro dell’attenzione, è come portato all’ordinazione dalla simpatia e della riconoscenza di una comunità intera. Quella fatta dai presenti – legati in vario modo da vincoli di riconoscenza a don Dante – e, forse ancor di più, quella assente, ricca di tanti anonimi – tra i laici come tra i preti – che hanno versato, un po’ della loro tribolazione nel cuore silenzioso e paziente di questo prete capace di ascolto e di fedeltà».

Dieci i vescovi presenti alla liturgia. Accanto a mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, c’erano il predecessore mons. Ferraroni e mons. Franco Festorazzi, altro comasco ordinato solo qualche mese prima di mons. Lafranconi e destinato alla diocesi di Ancona-Osimo. Poi mons. Attilio Nicora allora presidente della Caritas italiana, mons. Roberto Amadei già vescovo di Savona-Noli e poi di Bergamo, mons. Sanguineti anch’egli prima a Savona e poi a La Spezia e Brescia, quindi mons. Ferdinando Maggioni, vescovo emerito di Alessandria e ex rettore del Seminario Lombardo, mons. Clemente Gaddi, vescovo emerito di Bergamo, conterraneo dell’ordinando, mons. Bernardo Citterio, ausiliare di Milano in rappresentanza dei vescovi lombardi e infine mons. Angelo Paravisi, ausiliare a Bergamo.

Tra le curiosità una è sicuramente da ricordare: l’anello episcopale realizzato con frammenti tratti dalle fedi nuziali di tante coppie di sposi sparse per la diocesi che hanno goduto della sua amicizia, del consiglio e della preghiera di mons. Lafranconi.

A ricordare la figura del vescovo Dante sul mensile del Seminario di Como, di cui a lungo mons.  Lafranconi fu professore, anche don Oscar Cantoni, oggi vescovo di Crema: «Ha saputo valorizzare l’arte di avvicinare le persone – scriveva mons. Cantoni – con quella delicatezza rispettosa, che permette a chi parla di aprirsi con totale fiducia, ma anche disponendo di una capacità critica, che impegna il giovane ad offrirsi generosamente, ad accogliere la proposta di Cristo con radicalità, senza sconti e mezze misure. Sono molte le persone che hanno potuto avvalersi di don Dante per la direzione spirituale o che hanno ascoltato i suoi insegnamenti nei molteplici incontri». Significativa la conclusione dell’articolo di cronaca dell’ordinazione: «Ti perdiamo, caro don Dante. Beato chi ti trova».

 

L’omelia integrale del vescovo Maggiolini

Tra le molteplici incombenze e le innumerevoli grazie che Cristo concede ai suoi vescovi, possiamo richiamare almeno tre spunti.

Essere con Gesù
Un primo spunto dice che Gesù costituì i Dodici perché «stessero con lui» (cfr. Mc 3, 14). Essere con Gesù è, dunque, il primo dolce dovere del Vescovo. Si tratta di un «essere con» che non esaurisce nella contemplazione, ma va spinto fino all’assimilazione a Cristo, fin quasi a una identificazione con Cristo, così da poter dire, secondo la nostra fragilità: «Non sono più io che vivo; è Cristo che vive in me» (Gal 2, 20). Il Vescovo non può essere un burocrate o un organizzatore che si limita a seguire uno zibaldone o a produrre iniziative. È, innanzitutto, un uomo di Dio, un orante, un testimone di Cristo risorto. Così egli potrà comunicare una fiduciosa speranza anche nei momenti più tormentati e più bui della sua vita: la fiduciosa speranza che gli deriva dalla certezza che in Cristo le tenebre sono vinte, il peccato è redento, il male è superato.

Ministri della Parola, con autorità
Un secondo spunto di spiritualità episcopale dice che Gesù volle i Dodici con lui perché «avessero autorità» (cfr. Mc 3, 15). Si tratta non certo di un’autorità dispotica e volubile, ma di un servizio che partecipa a quello che Gesù rende al Padre e perciò agli uomini. Esattamente una tale autorità caratterizza il magistero episcopale. Esso non si connota come l’inseguire le fragili novità ideologiche del momento, ma come una dipendenza assoluta dalla Rivelazione divina insegnata dalla Chiesa: come l’essere «ministri della Parola». A costo di non vedersi accogliere da chi vuole le favole del tempo, mentre ha bisogno della tenerezza di Dio che perdona e rinnova. «Se piacessi agli uomini, non sarei servo di Cristo» (Gal 1, 10). Si tratta, ancora, di un’autorità che, nei sacramenti, agisce «nella Persona di Cristo»: prestando al Signore Gesù la propria povertà perché egli compia le meraviglie della redenzione. Si tratta, da ultimo di un’autorità che non può non spingersi fino all’applicazione delle leggi ecclesiali e fino a dare orientamenti pastorali. In concreto, ciò appare indispensabile per la tutela dei deboli, per il servizio dell’unità, per la crescita della comunione dei credenti in  un solo «corpo». In questo compito il Vescovo è senza dubbio aiutato dal presbiterio, dai religiosi/e e dai Christifideli laici. Ma giungono momenti in cui si impone una sua direttiva chiara e univoca, data secondo carità e prudenza.

Mandati nel mondo
Un terzo spunto di spiritualità episcopale è offerto da Gesù che raduna i Dodici, comunica loro la propria autorità e li «manda» (cfr. Mc 3, 14). Anche questo è continuazione di Cristo, «mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio». Il Vescovo è incaricato di rendere sempre più santi i fedeli già appartenenti alla Chiesa e chiamati alle diverse vocazioni di grazia. Il Vescovo diocesano deve anche allargare lo sguardo alla Chiesa intera e al mondo. Egli deve rimanere in contatto con le altre Chiese locali, pure nei territori di missione, e, in primo luogo, con la Chiesa di Roma che presiede alla fede e alla carità di tutti i credenti nella persona del Papa. Deve anche aver cura di far giungere l’invito della salvezza a coloro che, nello stesso territorio a lui affidato, ignorano il Signore Gesù o hanno voltato le spalle, o osservano con indifferenza il Salvatore. Bisognerà subito aggiungere che a questa responsabilità è legata e assicurata una luce e una forza particolari dello Spirito.

Mi si lasci terminare con una preghiera, mentre rivolgo a te, don Dante, gli auguri più cari. Signore Gesù, nel tuo Spirito, prendi possesso di questo Sacerdote che consacri tuo Vescovo. Fa che viva sempre più intensamente con te in una fiducia incondizionata e in un abbandono totale. Donagli vigore perché sappia esprimere, nell’amore più puro e nella prudenza più saggia, la tua autorità. Infondigli il desiderio di raggiungere tutti coloro che riesce a raggiungere perché dica e traduca, nelle parole e nelle opere, la tua dilezione che è via, verità e vita. Fa che prediliga i più poveri, e che anche i più refrattari si sentano da lui amati. Infondi in lui la tua dolcezza e la tua fermezza perché possa fare unità del gregge che gli affidi. La tua gioia, Signore, sia la sua forza. Per l’intercessione di Maria, Madonna della Misericordia e di S. Eugenio, patroni della Chiesa di Savona-Noli, e per l’intercessione dei Santi Carpoforo e Compagni, di S. Felice e S. Abbondio, patroni della Chiesa di Como.
Amen.

 

Il saluto del vescovo Dante al termine dell’ordinazione

La prima lettura della Messa ci ha parlato di una assemblea gioiosa perché il popolo di Israele ha ritrovato la legge, segno della sua identità e segno anche dell’amore di Dio. Il Vangelo presenta Gesù che, davanti all’assemblea dei suoi compaesani nella sinagoga di Nazaret, parla della propria missione che è quella di proclamare un anno di grazia. Davanti ai miei occhi c’è pure un’assemblea che vive un momento di grazia ed esprime una gioia santa nel Signore. È la Chiesa. Una Chiesa che si vede, si sente, crede, prega e canta.

Viene spontaneo un grazie corale a Dio per le meraviglie da Lui compiute e di cui ci rende oggi testimoni e protagonisti. Viene spontaneo un grazie anche a tutti voi che la Chiesa di Dio mi rendete visibile. Visibile nella dignità battesimale dei figli di Dio che tutti ci accomuna; visibile nel segno della vita consacrata, religiosa e secolare, che ispira risposte radicali alla chiamata evangelica;  visibile nella fiorente realtà di tante famiglie, nuova incarnazione dell’amore di Dio e manifestazione della sua fedeltà; visibile nella grazia del ministero presbiterale che mi ricorda la gioia e la tenerezza di una cordiale fraternità vissuta finora nel presbiterio di Como e d’ora in poi nel presbiterio di Savona-Noli; visibile nell’ininterrotto slancio missionario perché tutti gli uomini possano godere di quanto noi già godiamo; visibile nella successione apostolica di cui i miei fratelli nell’episcopato mi hanno reso partecipe; visibile nell’impegno sociale di tutti i credenti e particolarmente di quanti contribuiscono col servizio nella politica a fare della società umana una convivenza pacifica e fraterna.

In questa Chiesa il Signore Gesù mi ha scelto per essere pastore e vescovo; di questa Chiesa Egli mi ha costituito ministro. Mi affido allo Spirito Santo. Col suo soffio guida la barca della mia vita non meno che la barca della Chiesa: la Chiesa di Savona-Noli di cui mi chiama ad essere vigile timoniere; la Chiesa universale in cui mi chiama a custodire, insieme con i fratelli nell’episcopato e con il successore di Pietro, il deposito della fede e la grazia della comunione. Invoco Maria, icona della Chiesa e madre della Misericordia, perché risplenda come stella luminosa sulla nuova navigazione che intraprendo per volontà del Padre. Guardo con simpatia all’apostolo Paolo, il grande convertito, divorato dall’amore di Gesù Cristo e dalla passione per il suo regno perché mantenga sempre in me il gusto e il coraggio della missione evangelizzatrice. Non solo in me, ma in tutta la Chiesa, in ciascuno di noi, perché insieme possiamo annunciare «Gesù Cristo in voi speranza della gloria» (Col 1, 27).

 

 

 

 

 


 

 

GabrieleCervi

GabrieleCervi Edit

Italia

LA MIA iscrizione A FACEBOOK NON HA SCOPO DI lucro MI SERVE PER IL BENE COMUNE Divulgare E LE PARI OPPORTUNITA ‘PER QUESTO HO UN Fondato BLOG SOCIALE DI Ispirazione CRISTIANA Collegato A FACEBOOK CHE USO VIENI PASSA PAROLA. / / Laboratoriosociale.myblog.it / http://fotoblogdisupporto.fotoblog.it/ http://aiutatemo.myblog.it/ http://cervigabriele.over-blog.it/ # fromadmin http://it-it.facebook.com/group.php?gid=158267236376

Blog: aiutatemo.myblog.it /
Sito web: www.aiutobambini.it

Issuu: issuu.com / gabrielecervi

GABRIELECERVI DI DOCUMENTI Modifica

 

 

La famiglia negato

LA FAMI NEGATO …

NEGATO IL DOSSIER FAMILYA CRIMINE SOCIALE …

Per gabrielecervi

Impressioni: 525

 

Famiglia negata - Diario

FAMIGLIA NEGATA …

Le mie Battaglie per chiudere Gli lontano o …

Per gabrielecervi

Impressioni: 2098

Nicoletta Martinelli
 

  shinystat.cgi?USER=cervigabriele

ll mio diario:Open publication IN INGLESE
 

   
MILANO 1995 L’ALBUM DELLA SPERANZA HO RACCOLTO 100O FIRME

1995 RACCOLTA FIRME UNIVERSITA' STATALE DI MILANO 1995

04/03/2011 | 1995 RACCOLTA FIRME UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO 1995 PER FAR CHIUDERE GLI ORFANATROFI IN ITALIA . ALLA FINE HO RACCOLTO 1000 FIRME.

 
 

 

QUESTO BLOG NON HA SCOPO DI LUCRO E’ DI UTILITA’ SOCIALE E FA PARTE DEL LABIRINTO ONLINE CREATO DA GABRIELE PER DIVULGARE IL BENE COMUNE E LE PARI OPPORTUNITA’.2i099fr.jpg

 
 

 DAL MIO SITO WWW.AIUTOBAMBINI.IT DIGITA QUI SOTTO IL TITOLO  CHE TI INTERES

:: CONTATTI ::
PAPA WOITILA E BENEDETTO CONTRO LA PEDOFILIA :: IL FIGLIO ADOTTIVO DI MADONNA POLEMICHE :: IL LABIRINTO DI PAROLE :: INTERVISTA A GABRIELE :: IL MINISTRO FERRERO CONTRO L’ABBANDONO :: DONO A PAPA WOITILA I 15 LIBRI DELLA SPERANZA :: IL LABIRINTO FOTOGRAFICO DEI POLITICI :: STEFANO ZECCHI PUNITO IL DIRITTO DI ESSERE FIGLI :: COME FARE PER ADOTTARE UN MINORE :: ESPOSTO ALL’AJA STATO ITALIANO DECNUNCIATO :: MINORI ABBANDONATI :: ORFANI MOBBIZZATI E ISTITUZIONALIZZATI :: IL CASO DELLA BAMBINA BIELORUSSA :: BAMBINI LAVORATORI FOTO :: infanzia abbandonata un crimine sociale :: ALESSANDRO BALDI :: MANGIA IL TUO VOMITO :: IL MINISTERO RISPONDE :: ON.GIUSEPPE TORCHIO :: TUTTI A CASA :: DON ALBANESI :: DON BENZI :: MAIL ALLA CARRA :: SAI COSA E’ LA BONTA’ :: KOFI ANNAN :: SONO UN FALLITO , MI LASCIO MORIRE :: FRANCO ZEFFIRELLI :: UNICEF NOTA INFORMATIVA BAMBINA BIELORUSSA :: NAPOLITANO – BERTINOTTI APPELLO :: BERLUSCONI :: ON.CASINI :: 1 MAGGIO FESTA ANACRONISTICA :: CARLO GIUFFRE’ :: AL CAPO DELLA PROCURA DI CREMONA :: BARBARA DE ROSSI :: BORELLI :: MINISTRO BALBO :: PRESIDENTE CASINI :: CHE PASTICCIACCIO BRUTTO QUELLO DELLE ADOZIONI :: D’ALEMA IL MIO RIGETTO :: DON VINICIO ALBANESI :: DON BENZI :: FADICA PRES. TRIBUNALE MINORI :: DARIO FO :: FORMIGONI :: FORUM CONTRO L’IPOCRISIA :: CIAMPI :: GINA LOLLOBRIGIA :: IL BILANCIO AMARO DI ERNESTO CAFFO :: IL DISAGIO GIOVANILE :: I BAMBINI DI ALEX E L’IMPEGNO DELL’ARTISTA :: IL LABIRINTO IPOCRITA DEL SISTEMA ITALIA :: UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO :: LIVIA TURCO :: IL CARDINALE TONINI :: MARIA GRAZIA CUCINOTTA :: MINISTRO MARONI :: MINISTRO MELANDRI :: MARIA DE FILIPPI :: PRESIDENTE SCALFARO :: MINISTRO BONINO :: CHIUDERE 475 ORFANATROFI :: MIISTRO GASPARRI :: GIUSTIZIA.IT :: LIVIA POMODORO :: ONU :: UNICEF NOTA INFORMATIVA BAMBINA BIELORUSSA :: TUTTI A CASA STORIA DI LUCIA CRESCIUTA IN IN ISTITUTO :: CIAMPI :: CIECO PER ADOZIONI :: LAFRANCONI VESCOVO DI CREMONA :: NANDO DALLA CHIESA :: FORUM CONTRO L’IPOCRISIA :: LABIRINTO FOTOGRAFICO :: LA FAMIGLIA NEGATA DIARIO 1995/2007 :: Adozioni anche per i single :: 31 dicembre DATA STORICA SI CHUDONO GLI ORFANATROFI :: AMMAZZATECI TUTTI ASSOCIAZIONE BENEMERITA ONLUS :: FIGLI DI NESSSUNO LA STORIA SIAMO NOI :: BLOG SOCIALE DI ISPIRAZIONE CRISTIANA DICERVI GABRIELE COOLEGATO AL GRUPPO SU FACEBOOK :: CERCO FAMIGLIA AIUTATEMI COLLEGATO A FACEBOOK :: FOTOBLOG :: BLOG SOCIALE DI GABRIELE CERVI COLLEGATO A FACEBOOK 


Chiesa cremonese in festa per il 21° anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Dante Lafranconiultima modifica: 2013-01-29T12:22:00+01:00da mobbing21
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento