Il Vangelo della domenica: “Le volpi hanno le loro tane…”

 

 

Il Vangelo della domenica: 
“Le volpi hanno le loro tane…”

Stupenda è l’immagine dell’essere elevato in alto, con cui si apre il nostro brano. Gesù si dirige con ferma decisione alla sua “ascensione”. Il primo viaggio, raccontato da Luca, aveva visto il rigetto dei nazaretani; questo l’inospitalità dei samaritani. Entrambi anticipano il rifiuto finale. La risposta di Gesù alla domanda di Giacomo e Giovanni, chiarisce che il suo stile è il “suo” stile. Egli non è Elia redivivo, che nelle sue battaglie contro i re d’Israele ha fatto ricorso anche a tali strumenti di lotta. Gesù non ha assecondato l’istigazione demoniaca di ricorrere a prodigi per imporre la sua credibilità, né ora quella dei discepoli, perché provengono da una stessa matrice: quella di avvalersi di forze esterne. È sempre necessario verificare la storia della Chiesa e le sue prospettive future partendo dallo stile di Gesù. Una operazione liberante!  Il Vangelo è una proposta che deve farsi strada da sé, in virtù del suo contenuto.  In alcuni codici Gesù aggiunge “Non sapete di che spirito siete”. Egli però lo sa e per questo redarguisce coloro che ne sembrano affetti. In questo contesto di rifiuto – da parte degli uomini verso Gesù e da parte del Signore verso le logiche umane – si comprendono gli episodi riportati da Luca, i quali parlano all’oggi delle nostre assemblee. Attraverso il primo aspirante, ci viene detto che il vero discepolo di Cristo non è chi ripete la lezione appresa a memoria, ma chi vive come lui. La frase di Gesù “il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”, è cioè un semplice pellegrino senza punti di appoggio, significa che anch’egli è chiamato ad avventurarsi in una esistenza precaria, incerta, insicura sul piano morale ancor più che materiale. L’uomo sprovvisto di mezzi è esposto a tutte le sorprese. Insegnamento quanto mai urgente oggi dove avvertiamo più la vedovanza dei poteri che il peccato di una adesione autentica a Cristo. Nel secondo incontro è Gesù a rivolgere il “Seguimi”! La disponibilità dell’interpellato sembra sicura, ma prima ha doveri di pietà da assolvere. La risposta di Gesù ci richiama alla priorità del Regno su tutti gli altri obblighi dell’uomo. La leggo anche come un’allusione a quanti sono lontani della luce del vangelo – i morti spiritualmente tali – che consumano la vita nel pensare cose passate, morte, per molti unici agganci con la “vita”. Vi sono fratelli la cui esistenza è alimentata solamente da un grande rancore. Possiamo cogliervi anche un avvertimento a non esaurire la pastorale dei ministri del Regno nelle attività propriamente “funerarie” o  svuotate dall’annuncio cristiano. L’ultima pericope ribadisce la precedenza assoluta del Regno. Andare a salutare i familiari non significa prendere da loro un rapido commiato, ma rimettere in discussione la chiamata, facendo entrare in tale decisione i sentimenti e gli affetti. Il dire di Gesù è vero. Se uno si volta indietro, significa che gli manca l’interesse per guardare avanti;  illudersi, fino ad ingannarsi, che il lavoro svolto è leggibile con le sole proprie logiche. Il discepolo del Regno ha Cristo dinanzi a sé; il bilancio della sua vita si “riduce” a chiedersi se oggi risponde alla chiamata del suo Signore.
Claudio Rubagot

 

 

 

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3348.GIFQUESTO BLOG NON HA SCOPO DI LUCRO E’ DI UTILITA’ SOCIALE E FA PARTE DEL LABIRINTO ONLINE CREATO DA GABRIELE PER DIVULGARE IL BENE COMUNE E LE PARI OPPORTUNITA’.

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LA NOSTRA QUOTIDIANA CROCE3348.GIFQUANTI GIUDA CI SONO FRA DI NOI???? SUL LAVORO, TRA I COLLEGHI DI LAVORO, NELLA SOCIETA’,  NELLA POLITICA,  FRA GLI AMICI, FRA I PARENTI MOLTE VOLTE DETTI SERPENTI A RAGION VEDUTA…. FRA GLI STESSI CRISTIANI CATTOLICI….. MA QUANTI GIUDA CI SONO….?? NON E’ DATO SAPERLO MA NELLA QUOTIDIANITA’ DELLA VITA CI PASSANO ACCANTO, NE CONDIVIDIAMO CONFIDENZE ANGOSCE, ECC…I GIUDA SONO TANTI STA A NOI SAPERLI SCOVARE ED ALLONTANARE… ALLA FINE COME GIUDA NON AVRANNO MOLTE ALTER

 

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21:57 Scritto da : mobbing21Link permanenteCommenti (0)SegnalaOKNOtizie Facebook

 


VERE PAROLE DEL SANTO PADRE.. QUANTA SOFFERENZA….NEL VEDERE TALUNI PRETI PIU’ DEMONI DEI DEMONI MALEDETTI:News Papa: sacerdozio non serva al potere personale Dura requisitoria di Benedetto XVI. Forse nelle prossime ore presa di posizione del Vaticano

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Papa: sacerdozio non serva al potere personale

Dura requisitoria di Benedetto XVI. Forse nelle prossime ore presa di posizione del Vaticano

20 giugno, 15:21

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Una suora fotografa papa Benedetto XVI durante la cerimonia di ordinazione presbiterale dei diaconi della Diocesi di Roma

CITTA’ DEL VATICANO  – Una dura requisitoria contro quegli ecclesiastici che usano il sacerdozio per acquisire potere e prestigio personale, per soddisfare le “proprie ambizioni” e raggiungere un proprio successo è stata fatta oggi da Papa Benedetto XVI durante la messa a San Pietro per l’ordinazione di 14 nuovi preti della diocesi di Roma. Sullo sfondo delle parole del Papa inevitabile non pensare anche alla vicende giudiziarie che stanno investendo la passata gestione della Congregazione vaticana per l’Evangelizzazione dei popoli, ex Propaganda Fide, e i sospetti di un uso politico e improprio di beni della Chiesa.

“Il sacerdozio – ha ammonito Ratzinger con voce grave – non può mai rappresentare un modo per raggiungere la sicurezza nella vita o per conquistarsi una posizione sociale”. “Chi aspira al sacerdozio per un accrescimento del proprio prestigio personale e del proprio potere ha frainteso alla radice il senso di questo ministero”, ha aggiunto. “Chi vuole soprattutto realizzare una propria ambizione, raggiungere un proprio successo sarà sempre schiavo di sé stesso e dell’opinione pubblica”, ha scandito. “Per essere considerato – ha sottolineato – dovrà adulare; dovrà dire quello che piace alla gente; dovrà adattarsi al mutare delle mode e delle opinioni e, così, si priverà del rapporto vitale con la verità, riducendosi a condannare domani quel che avrà lodato oggi. Un uomo che imposti così la sua vita, un sacerdote che veda in questi termini il proprio ministero, non ama veramente Dio e gli altri, ma solo se stesso e, paradossalmente, finisce per perdere se stesso”, ha profetizzato il papa.

Il papa che ha aperto alle 9.30 nella Basilica di San Pietro una solenne messa per l’ordinazione di 14 nuovi sacerdoti della diocesi di Roma, si è presentato con un viso piuttosto teso e stanco.

Ma i farisei erano maestri nell’arte dell’inganno

QUANTI GIUDA SI ANNIDANO NELLA SANTA MADRE CHIESA??

Il Vangelo della domenica: “Le volpi hanno le loro tane…”ultima modifica: 2010-06-25T22:23:00+02:00da mobbing21
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