Inchiesta G8, Sepe: tutto in massima trasparenza “Il mio unico obiettivo è il bene della Chiesa. Tutto regolare, il Vaticano approvò i bilanci”

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Inchiesta G8, Sepe: tutto in massima trasparenza

“Il mio unico obiettivo è il bene della Chiesa. Tutto regolare, il Vaticano approvò i bilanci”

La disponibilità di una casa per Guido Bertolaso fu chiesta dal professor Francesco Silvano al cardinale Sepe, che incarico lo stesso collaboratore di trovarne una, senza però esser poi messo a conoscenza né dell’ubicazione né delle modalità con cui l’appartamento fu concesso. Lo ha spiegato lo stesso Sepe in conferenza stampa a Napoli. “L’esigenza” di una casa per Bertolaso, ha detto l’arcivescovo, “mi venne rappresentata dal dottore Francesco Silvano. In prima istanza, gli feci avere ospitalità presso il seminario, ma mi furono rappresentati problemi di inconciliabilità degli orari, per cui incaricai lo stesso dottor Silvano di trovare altra soluzione”. Soluzione della quale, prosegue Sepe, “non mi sono più occupato né sono venuto a conoscenza sia in ordine alla ubicazione sia in ordine alle intese e alle modalità”. “Come è stato scritto sui giornali – ha concluso Sepe – Bertolaso aveva bisogno di vivere in un ambiente più sereno poiché aveva qualche difficoltà”.

Una rogatoria in Vaticano su tutta l’attività svolta da Propaganda Fide tra il 2004 e il 2006 potrebbe essere presto chiesta dalla procura di Perugia nell’inchiesta che coinvolge l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, in quel periodo al vertice della congregazione e ora indagato per corruzione. I magistrati del capoluogo umbro sembrano infatti intenzionati a svolgere nuovi accertamenti su appalti, mutui e conti riconducibili a quella che attualmente è denominata la Congregazione per la evangelizzazione dei popoli. La richiesta, come prassi, dovrà comunque essere valutata dalle autorità italiane e poi eventualmente inoltrata alla Santa Sede.

”SEGRETERIA STATO APPROVO’ BILANCI” – “Ho fatto tutto avendo i bilanci puntualmente approvati dalla Prefettura per gli affari economici e dalla Segreteria di Stato la quale con una lettera inviatami a conclusione del mio mandato di prefetto volle finanche esprimere apprezzamento e stima per la gestione amministrativa”. Lo ha detto il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, in conferenza stampa, ribadendo che in merito a quanto da lui fatto da prefetto della Congregazione di Propaganda Fide registrò anche la stima da parte della Segreteria di Stato.

”MIO UNICO OBIETTIVO BENE CHIESA” – “Ho sempre agito secondo coscienza, avendo come unico obiettivo il bene della Chiesa”. Lo ha sottolineato il cardinale Crescenzio Sepe leggendo una lettera durante la conferenza stampa convocata a Napoli. “Neppure una vicenda giudiziaria può giustificare una così fredda elencazione di eventi senza mettere in campo una serie di altri elementi essenziali – prosegue il cardinale – primo tra tutti il percorso di una vita sacerdotale nel quale la Croce non é mai un intoppo ma il segno dell’appartenenza a Cristo”. “Accolgo così in tutta umiltà la prova che oggi mi tocca – conclude – ma accanto ad essa avverto la serenità che non può nascere a caso ma è maturata via via, attraverso i diversi passaggi della mia vita”.

”PAPA VOLEVA CHE RESTASSI A ROMA” – “Papa Benedetto XVI mi chiese con una certa insistenza di rimanere a Roma”. E’ questo un passaggio del discorso del cardinale Crescenzio Sepe sul quale il presule ha insistito, andando anche oltre il testo che stava leggendo davanti alla stampa. Ricordando il percorso che lo ha portato a Napoli, Sepe ha sottolineato che fu sua la volontà di continuare il suo servizio alla Chiesa nell’azione pastorale “tra la gente, a Napoli”.
Il cardinale ha ripercorso le tappe del suo percorso sacerdotale evidenziando quella che ha definito ”la chiamata a Napoli, la terra che il Signore aveva scelto per il mio ministero pastorale di padre”. Fu il papa Benedetto XVI nelle parole di Sepe a riferirgli che ”si indicava il mio nome per Napoli e mi chiedeva che ne pensassi”, ha raccontato il presule. ”Chiesi un po’ di tempo per riflettere e poi diedi la mia risposta: ”Santita’, il mio cuore gia’ batte per Napoli. Vorrei che gli ultimi anni della mia vita fossero al servizio della Chiesa nell’azione pastorale, tra la gente”. Stando alle parole dell’arcivescovo di Napoli, il papa gli ricordo’ che avrebbe potuto svolgere quel ruolo ”ancora nella curia romana”. ”Ma io ero felice – ha sottolineato Sepe – di aver scelto di ubbidire allo Spirito che mi inviava in questa nostra amata terra”. ”Felice resto di quello che con voi, sacerdoti e fedeli – ha detto ancora – ogni giorno riesco a vivere in obbedienza alla verita’ di Cristo, al servizio degli ultimi, nel proclamare la giustizia”. ”Accolgo cosi’ in tutta umilta’ la prova che oggi mi tocca – ha aggiunto – ma accanto ad essa avverto anche la forza di una serenita’ che non puo’ nascere a caso, maturata attraverso i diversi passaggi che da sacerdote, mi hanno condotto all’ordinazione episcopale, con la nomina a segretario della Congregazione per il clero”. E poi il cardinale ha ricordato quello che ha definito ”l’esaltante esperienza” del Giubileo del 2000 a Roma, nella scia aperta dal concilio vaticano II”. ”Giovanni Paolo II – ha concluso – lo volle come un evento profetico, passaggio tra due millenni, annuncio del Vangelo nel cambiamento del mondo”.

”SILVANO MI CHIESE CASA PER BERTOLASO” – La disponibilità di una casa per Guido Bertolaso fu chiesta dal professor Francesco Silvano al cardinale Sepe, che incarico lo stesso collaboratore di trovarne una, senza però esser poi messo a conoscenza né dell’ubicazione né delle modalità con cui l’appartamento fu concesso. Lo ha spiegato lo stesso Sepe in conferenza stampa a Napoli. “L’esigenza” di una casa per Bertolaso, ha detto l’arcivescovo, “mi venne rappresentata dal dottore Francesco Silvano. In prima istanza, gli feci avere ospitalità presso il seminario, ma mi furono rappresentati problemi di inconciliabilità degli orari, per cui incaricai lo stesso dottor Silvano di trovare altra soluzione”. Soluzione della quale, prosegue Sepe, “non mi sono più occupato né sono venuto a conoscenza sia in ordine alla ubicazione sia in ordine alle intese e alle modalità”. “Come è stato scritto sui giornali – ha concluso Sepe – Bertolaso aveva bisogno di vivere in un ambiente più sereno poiché aveva qualche difficoltà”


AVVOCATO SEPE, NULLA PENALMENTE RILEVANTE – “Sarà una difesa molto poco impegnativa perché dalla ricognizione dei fatti che abbiamo eseguito insieme mi sembra che nella sua condotta non ci sia niente, e dico niente, di penalmente rilevante”. Lo dice l’avvocato Bruno Von Arx, legale del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, indagato nell’ambito di un filone dell’inchiesta G8. “L’accusa – aggiunge Von Arx – è di corruzione aggravata ma da quello che ho compreso si confondono, tempi, contenuti, date e prospettive di questi provvedimenti. Al più presto comunicherò ufficialmente della mia nomina e fisseremo la data dell’interrogatorio con i magistrati”. Già questa settimana, gli è stato chiesto? “Spero di sì. In una sede neutra, se questo semplifica le cose”.

Il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, “é una persona estremamente serena; credo che sia nel giusto perché non mi sembra che questi accostamenti con Lunardi e Bertolaso possano essere incasellati in un serio paradigma di corruzione”. Lo dice l’avvocato Bruno Von Arx scelto dall’arcivescovo di Napoli per assisterlo nell’inchiesta G8 che lo vede indagato. Si avvarrà del Concordato? “Ci avvarremo – risponde Von Arx – delle prerogative che il nostro Codice riconosce trattandosi di un ministro del culto così elevato. Non rivendichiamo prerogative, chiederemo semmai una sede intermedia (per l’interrogatorio, ndr) per questo incontro con i magistrati ma oltre questo dobbiamo prospettare la nostra verità ed eliminare questo increscioso incidente”. Sepe, riferisce Von Arx, “é rimasto particolarmente colpito per l’affetto che la città gli ha dimostrato. Oltre che sereno é lucido e mi ha esposto i fatti in modo che io ho potuto esprimere i giudizi che vi ho dato”.

CHIESTA AUTORIZZAZIONE PROCEDERE LUNARDI – L’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi è stata chiesta dai pm di Perugia che indagano sugli appalti per i grandi eventi. Nel capoluogo umbro l’ex responsabile delle infrastrutture è indagato per corruzione. La richiesta di autorizzazione a procedere è stata depositata sabato scorso al tribunale dei ministri di Perugia, contestualmente all’invio a Lunardi e al cardinale Crescenzo Sepe di una informazione di garanzia. A Perugia anche l’attuale arcivescovo di Napoli è indagato per corruzione. Riguardo a Lunardi, è stato ieri il suo difensore, l’avvocato Gaetano Pecorella, a sostenere che la posizione del suo assistito dovesse essere valutata dal tribunale dei ministri. Il legale aveva comunque sottolineato che dovrà essere il suo assistito a scegliere se sollecitare questa strada, non escludendo quindi la possibilità che Lunardi possa comunque presentarsi ai pm di Perugia per chiarire la sua posizione.

SEPE, TUTTO NELLA MASSIMA TRASPARENZA – ”Ho fatto tutto nella massima trasparenza”. Il cardinale Crescenzio
Sepe, in una conferenza stampa, legge una lettera dove confuta, punto per punto, gli addebiti che gli vengono fatti dalla procura di Perugia ”per la responsabilita’ che ho avuto in quanto prefetto della Congregazione di Propaganda Fide”. L’arcivescovo di Napoli parla dell’alloggio dato in uso a Guido Bertolaso, della vendita all’ex ministro Lunardi di un palazzetto in via dei Prefetti e poi dei lavori in messa in sicurezza di un lato del palazzo di Propaganda Fide in piazza di Spagna.
SOMMA VENDITA VIA DEI PREFETTI ANDO’A APSA –”La somma, incassata peraltro immediatamente, venne trasferita all’Amministrazione patrimonio sede apostolica (Apsa), affinche’ fosse destinata a tutta l’attivata’ missionaria nel mondo”, ha detto il cardinale Crescenzio Sepe in relazione alla vendita all’ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi del palazzetto in via dei Prefetti. Sepe sottolinea che si trattava ”di un immobile che presentava in maniera evidente e seria, segni di vecchiaia e di precarieta’, rappresentati piu’ volte anche dagli stessi inquilini”. ”Fu disposto un sopralluogo ricognitivo eseguito dai tecnici della congregazione – ha aggiunto – i quali fecero anche una valutazione dei lavori necessari, preventivando anche la spesa che fu ritenuta troppo onerosa per le casse della congregazione, per cui venne presa in considerazione l’opportunita’ della vendita, ponendosi a carico del futuro acquirente l’onere della ristrutturazione”. Solo successivamente, spiega Sepe, gli fu riferito che ”l’onorevole Lunardi aveva espresso il proprio interesse all’acquisto e fu avviata una trattativa che si concluse sulla base della valutazione fatta” sia dai tecnici della Congregazione che da quelli di ”un istituto di credito, per la concessione di un mutuo”.

VERE PAROLE DEL SANTO PADRE.. QUANTA SOFFERENZA….NEL VEDERE TALUNI PRETI PIU’ DEMONI DEI DEMONI MALEDETTI:News Papa: sacerdozio non serva al potere personale Dura requisitoria di Benedetto XVI. Forse nelle prossime ore presa di posizione del Vaticano

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Papa: sacerdozio non serva al potere personale

Dura requisitoria di Benedetto XVI. Forse nelle prossime ore presa di posizione del Vaticano

20 giugno, 15:21

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Una suora fotografa papa Benedetto XVI durante la cerimonia di ordinazione presbiterale dei diaconi della Diocesi di Roma

CITTA’ DEL VATICANO  – Una dura requisitoria contro quegli ecclesiastici che usano il sacerdozio per acquisire potere e prestigio personale, per soddisfare le “proprie ambizioni” e raggiungere un proprio successo è stata fatta oggi da Papa Benedetto XVI durante la messa a San Pietro per l’ordinazione di 14 nuovi preti della diocesi di Roma. Sullo sfondo delle parole del Papa inevitabile non pensare anche alla vicende giudiziarie che stanno investendo la passata gestione della Congregazione vaticana per l’Evangelizzazione dei popoli, ex Propaganda Fide, e i sospetti di un uso politico e improprio di beni della Chiesa.

“Il sacerdozio – ha ammonito Ratzinger con voce grave – non può mai rappresentare un modo per raggiungere la sicurezza nella vita o per conquistarsi una posizione sociale”. “Chi aspira al sacerdozio per un accrescimento del proprio prestigio personale e del proprio potere ha frainteso alla radice il senso di questo ministero”, ha aggiunto. “Chi vuole soprattutto realizzare una propria ambizione, raggiungere un proprio successo sarà sempre schiavo di sé stesso e dell’opinione pubblica”, ha scandito. “Per essere considerato – ha sottolineato – dovrà adulare; dovrà dire quello che piace alla gente; dovrà adattarsi al mutare delle mode e delle opinioni e, così, si priverà del rapporto vitale con la verità, riducendosi a condannare domani quel che avrà lodato oggi. Un uomo che imposti così la sua vita, un sacerdote che veda in questi termini il proprio ministero, non ama veramente Dio e gli altri, ma solo se stesso e, paradossalmente, finisce per perdere se stesso”, ha profetizzato il papa.

Il papa che ha aperto alle 9.30 nella Basilica di San Pietro una solenne messa per l’ordinazione di 14 nuovi sacerdoti della diocesi di Roma, si è presentato con un viso piuttosto teso e stanco.

 

Gabriele Cervi

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La versione, cantata in concerto a Bologna il 2 settembre 1974, che procurò a Venditti guai giudiziari con l’accusa di vilipendio alla religione. In effetti, nella versione originale di “A Cristo”, Venditti canta “ammazza Gesù Cri’ quanto sei fico”, cambiata, in seguito

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LA NOSTRA QUOTIDIANA CROCE3348.GIFQUANTI GIUDA CI SONO FRA DI NOI???? SUL LAVORO, TRA I COLLEGHI DI LAVORO, NELLA SOCIETA’,  NELLA POLITICA,  FRA GLI AMICI, FRA I PARENTI MOLTE VOLTE DETTI SERPENTI A RAGION VEDUTA…. FRA GLI STESSI CRISTIANI CATTOLICI….. MA QUANTI GIUDA CI SONO….?? NON E’ DATO SAPERLO MA NELLA QUOTIDIANITA’ DELLA VITA CI PASSANO ACCANTO, NE CONDIVIDIAMO CONFIDENZE ANGOSCE, ECC…I GIUDA SONO TANTI STA A NOI SAPERLI SCOVARE ED ALLONTANARE… ALLA FINE COME GIUDA NON AVRANNO MOLTE ALTER

 

3348.GIFshinystat.cgi?USER=cervigabriele

 

Inchiesta G8, Sepe: tutto in massima trasparenza “Il mio unico obiettivo è il bene della Chiesa. Tutto regolare, il Vaticano approvò i bilanci”ultima modifica: 2010-06-21T21:57:00+02:00da mobbing21
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