26/02/2012

BUONA DOMENICA AMICI ONLINE

18/02/2012

Il Signore salva senza porre nessuna condizione BUONA DOMENICA AMICI ONLINE

 

 IL MIO CROCIFISSO 2011

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Le notizie quotidiane
 

 

Il regno di Dio è vicino, fidiamoci
 
 
I domenica di Quaresima Anno B 

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». 

Il Vangelo di Marco non riporta, a differenza di Luca e Matteo, il contenuto delle tentazioni di Gesù, ma ci ricorda l'essenziale: essere tentato vuol dire dover scegliere. La tentazione è sempre una scelta tra due amori. E vinci quando scegli l'amore più grande. Scegliere è vivere. Noi moriamo, scrive padre Turoldo, perché adoriamo cose da nulla, perché scegliamo amori da nulla. Scegliere il bene più grande. È ciò che fa Gesù che, nei quaranta giorni di prova nel deserto, sceglie, adotta, fa sua la parola generatrice di tutto il suo messaggio: il «Regno di Dio». E oppone alla seduzione di un mondo secondo Satana, la seduzione vincente del mondo come Dio lo sogna. Il male è presente, il male è ciò che fa male all'uomo. Vuoi vincere il male dentro e fuori di te? Gesù stesso indica la via. Prima di lui e dopo di lui, molti sono venuti come profeti e hanno cominciato con il denunciare il male, con il lamentare la caduta dei valori, accusare la cattiveria dei tempi. Come se questa fosse la via per far trionfare il bene. Gesù sceglie un'altra via: piuttosto che denunciare, egli annuncia. Non viene come un riformatore religioso, o come un contestatore moralistico, ma prima di tutto come un messaggero di una novità straordinariamente promettente. Il suo annuncio è un «sì», e non un «no». Vuoi vincere il male? Non basta il tuo sforzo, devi prima conoscere la bellezza di ciò che sta succedendo, la grandezza di un dono che viene da altrove. E questo dono è il Regno di Dio: che è vicino, che è qui, che è dentro di te, mite e possente energia, come seme in grembo di donna. Gesù vince la tentazione scegliendo, e sceglie la bellezza e la forza di un evento, già accaduto e che sempre accade, il farsi vicino del Regno: Dio ha guardato, ha visto la sofferenza, ha detto «basta», viene, è qui, e lotta con te e il cuore e il mondo cambiano. Dio viene e guarisce la vita. Ti dà il suo respiro, il suo sorriso, la sua vita. A tutti e senza misura. E non ti lascia più se tu non lo lasci. Viene perché il mondo sia totalmente diverso, un mondo altro dove si può vivere bene, dove si può trovare la pienezza della vita, la felicità. Non possiamo iniziare la Quaresima con il volto accigliato, ma con un sorriso, quel sorriso che intuisco in Gesù mentre dà avvio alla sua missione con un gioioso annuncio: il regno di Dio è vicino, credeteci, fidatevi di questa cosa buona che è nata. La buona notizia che Gesù annuncia è l'amore. Credi nel Vangelo equivale a dire: fidati dell'amore, dai fiducia all'amore in tutte le sue forme, come forma della terra, come forma del vivere, come forma di Dio. Ricomincia da qui. E sarà il Regno

25/02/2012

CARO CELENTANO INVECE DI COLPIRE DEI GIORNALI CATTOLICI PERCHE' NON DENUNCI LA CORRUZIONE POLITICA, L'INIQUITA' DEL CANONE RAI, I BARBONI CHE MUOIONO PER IL GELO ECC


 
 

 LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCDESI DI CREMONA GIOVEDI 23 FEBBRAIO 2012

 



CARO CELENTANO INVECE DI COLPIRE DE GIORNALI CATTOLICI PERCHE' NON DENUNCI LA CORRUZIONE POLITICA, L'INIQUITA' DEL CANONE RAI, I BARBONI CHE MUOIONO PER IL GELO ECC 

VIDEO DEDICATO A FORMIGONI E A COMUNIONE LIBERAZIONE  SCRIBI E FARISEI MODERNI....


 

14:04 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie

WELFARE
 
Bertone: ordine sociale a garanzia di tutti
Napolitano: contributo rilevante dei cattolici
 
 
​«Gli ammortizzatori sociali sono una forma di aiuto. Oggi non funzionano bene e servono modifiche. Non sono per tutti». È quanto ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero, intervenendo in Campidoglio, accanto al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, a Marco Pomarici, presidente dell'assemblea comunale capitolina, che ha organizzato l'incontro, alla presentazione del libro Per carità e per giustizia. Il contributo degli istituti religiosi alla costruzione del welfare italiano.

«Il perseguimento della giustizia - ha invece affermato il cardinale Bertone - deve essere la nota fondamentale dello Stato ed è lo scopo di un giusto ordine sociale garantire a tutti, e a ciascuno, per rispetto del principio di sussidiarietà, la sua parte.  Spetta perciò alla politica perseguire questo ordine e la giustizia è la misura intrinseca di ogni politica».

Il contributo dei cattolici «nei campi della cooperazione, educazione, istruzione e assistenza, sanitaria e sociale a favore di quanti vivevano in condizione di povertà e precarietà sociale ed economica» è stato «rilevante» negli anni. E, superando i «momenti critici del rapporto con le nuove istituzioni dello Stato unitario, ha consentito al mondo cattolico di concorrere allo sviluppo economico-sociale del Paese e alla maturazione di valori, quali quelli della mutualità, solidarietà e convivenza pacifica, che trovano oggi consacrazione nella nostra Carta costituzionale». È quanto si legge in un messaggio firmato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della presentazione del libro. «L'interdizione per i cattolici dell'impegno diretto nella vita politica - afferma Napolitano - non impedì agli istituti religiosi e all'associazionismo cattolico di svolgere un'importante azione» in questi campi. 

«Le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'unità del Paese - conclude Napolitano - sono state occasione per riaffermare l'importanza dell'apporto del pensiero e dell'operosità di tutte le componenti della società nel processo di unificazione dello Stato» e «la storica vitalità del rapporto tra la Chiesa cattolica e la società italiana» è stata «elemento essenziale per il consolidamento della coesione nazionale».
FONTE AVVENIRE



25/02/2012

CARO CELENTANO INVECE DI COLPIRE DEI GIORNALI CATTOLICI PERCHE' NON DENUNCI LA CORRUZIONE POLITICA, L'INIQUITA' DEL CANONE RAI, I BARBONI CHE MUOIONO PER IL GELO ECC


 
 

 LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCDESI DI CREMONA GIOVEDI 23 FEBBRAIO 2012

 



CARO CELENTANO INVECE DI COLPIRE DE GIORNALI CATTOLICI PERCHE' NON DENUNCI LA CORRUZIONE POLITICA, L'INIQUITA' DEL CANONE RAI, I BARBONI CHE MUOIONO PER IL GELO ECC 

VIDEO DEDICATO A FORMIGONI E A COMUNIONE LIBERAZIONE  SCRIBI E FARISEI MODERNI....


22/02/2012

Don Giussani, al via la causa di beatificazione richiesta da Cl al cardinale Scola Presentato il «supplice libello», la richiesta di apertura dell'iter, all’arcivescovo di Milano, che fu suo amico personale Don Giussani, al via la causa di beatificazion

ROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

VIDEO DEDICATO A FORMIGONI E A COMUNIONE LIBERAZIONE  SCRIBI E FARISEI MODERNI....

BREVE RIFLESSIONE:

FORMIGONI STA PERDENDO CONSENSI IN QUANTO  E' PIENO DI SCANDALI DIRETTI E INDIRETTI.

IL VESCOVO SCOLA E' UN CIELLINO.. QUELLI DI COMUNIONE E LIBERAZIONE VOGLIONO RIFARSI UNA VERGINITA' DOPO DECENNI DI AFFARI E INTERSSI CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON DIO.. ANZI HANNO USATO LA CROCE PER FARE AFFARI LECITI E MENO LECITI.

LA BEATIFICAZIONE DI GIUSSANI FARA' FARE IL SALTO DI QUALITA' A FORMIGONI CHE VUOLE PRENDERE IL POSTODI SILVIO BERLUSCONI.. NE VEDREMO DELLE BELLE.!!!. SOPRATTUTTO VEDREMO SE FRA I CATTOLICI PREVARRA' ANCORA IL BUSINESS E IL CLIENTELISMO.

GABRIELE



Don Giussani, al via la causa di beatificazione richiesta da Cl al cardinale Scola

Presentato il «supplice libello», la richiesta di apertura dell'iter, all’arcivescovo di Milano, che fu suo amico personale

 

Don Luigi Giussani (Fotogramma)Don Luigi Giussani (Fotogramma)
MILANO - Al via la causa di beatificazione. Comunione e Liberazione ha presentato venerdì 17 febbraio il «supplice libello», cioè la domanda formale di inizio della causa di beatificazione. «In questo modo - spiega la Diocesi - ha avuto inizio l’iter canonico per introdurre la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di questo benemerito figlio della Chiesa ambrosiana, secondo la costituzione apostolica "Divinus perfectionis Magister" del 25 gennaio 1983 e secondo le norme "Ab episcopis servandis" del 7 febbraio 1983 e l’istruzione "Sanctorum mater" del 25 settembre 2007. Le procedure canoniche, nella fase diocesana, prevedono, tra l’altro, la richiesta di parere alla Conferenza episcopale regionale sulla importanza e l’opportunità della Causa, la richiesta del consenso della Santa Sede, la nomina della commissione storica e di quella teologica, la raccolta tutta la documentazione, e se verificata la pertinenza della Causa, la raccolta di testimonianze».

 

LA CELEBRAZIONE - Nel trentesimo anniversario del riconoscimento del movimento e nel settimo della morte, l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha presieduto una celebrazione eucaristica, mercoledì sera, in Duomo. Al termine, don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, renderà noto di avere presentato all’arcivescovo di Milano la richiesta di apertura della causa di beatificazione. «La richiesta è stata inoltrata oggi stesso, 22 febbraio 2012, giorno dell’anniversario e festa della Cattedra di San Pietro - si legge in una nota di CL - attraverso la postulatrice nominata dal Presidente della Fraternità canonicamente costituitosi Attore di detta Causa: si tratta della professoressa Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Brescia».

NELLE MANI DI SCOLA - L’istanza è stata presentata all’arcivescovo di Milano, nella cui diocesi è nato, è vissuto e ha operato don Giussani, sacerdote diocesano. A questo punto spetta al cardinale Angelo Scola, che di don Giussani fu amico personale, disporre l’apertura dell’«Inchiesta Informativa Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità». Dando la notizia, don Carrón si augura che «la Madonna − “di speranza fontana vivace” − ci aiuti ogni giorno a diventare degni delle promesse di Cristo e della immensa grazia che nel carisma di don Giussani abbiamo ricevuto e ancora riceviamo».

LA VITA - Don Giussani, nato a Desio il 15 ottobre del 1922, è morto a Milano il 22 febbraio del 2005. A celebrare le esequie fu il cardinale Joseph Ratzinger che, di lì a poco, venne eletto Papa. Il 26 maggio 1945 Giussani, ventitreenne, ricevette l'ordinazione sacerdotale dal cardinale Il defonso Schuster, figura storica della Chiesa ambrosiana. Successivamente rimase nel seminario di Venegono come insegnante. Nel 1954 trentaduenne, lasciò l'insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori. All'origine della decisione di don Giussani fu l'incontro con alcuni adolescenti, in treno, che stupirono Giussani perchè non conoscevano i fondamenti del cattolicesimo. L'inizio dell'insegnamento della religione nelle scuole superiori, presso il liceo Berchet di Milano fu il momento cui si fa risalire la nascita del movimento che poi si chiamò Comunione e Liberazione. Don Giussani fu insegnante al Liceo Berchet per dieci anni, fino al 1964. Le prime riunioni di studenti sotto la sua guida si tennero col nome di Gioventù Studentesca (Gs), che fondò insieme all'amico don Francesco Ricci e che fino agli anni settanta fu nell'alveo dell'Azione Cattolica. Giussani in quegli anni iniziò anche un'intensa attività pubblicistica nella quale si poneva all'interno e all'esterno della Chiesa l'attenzione sul problema educativo. Nel 1964, ottenne la cattedra di Introduzione alla Teologia presso l'Universitá Cattolica di Milano, che mantenne fino al 1990.

LA NASCITA DI CL - Negli anni fra il 1969 e il 1970 il movimento giovanile da lui creato prese il nome di Comunione e Liberazione. Giussani ne assunse la guida presiedendone il consiglio generale. L'11 febbraio 1982 il Pontificio Consiglio per i Laici riconobbe la Fraternitá di Comunione e Liberazione. Il sacerdote divenne prelato d'onore di sua santità nel 1983, per volere di Giovanni Paolo II. Nel corso di questi decenni Comunione e liberazione si è diffusa in tutto il mondo, ad essa è legata la struttura imprenditoriale della Compagnia delle opere e ancora a Cl fa riferimento l'associazione per il volontariato internazionale Avsi, quindi l'iniziativa denominata banco alimentare. Il successore di don Giussani è il sacerdote di origini spagnole, don Julian Carròn. Nel corso dell'omelia pronunciata il 24 febbraio del 2005 in occasione dei funerali di Giussani, il cardinale Ratzinger disse fra l'altro: «Don Giussani ha conservato la centralità di Cristo e proprio così ha aiutato con le opere sociali, con il servizio necessario l'umanitá in questo mondo difficile, dove la responsabilitá dei cristiani per i poveri nel mondo è grandissima e urgente». Quindi aggiunge: «Chi crede deve attraversare - abbiamo detto - anche la "valle oscura", le valli oscure del discernimento, e così anche delle avversità, delle opposizioni, delle contrarietà ideologiche che arrivavano fino alle minacce di eliminare i suoi fisicamente per liberarsi da questa altra voce che non si accontenta del fare, ma porta un messaggio più grande, così anche una luce più grande».

Redazione Milano online

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Asilo Mariuccia, zero soldi e comunità chiuse Ma gli uomini di Cl ci guadagnano lo stesso

Le comunità dell’Asilo Mariuccia chiudono una dopo l’altra. I soldi della storica istituzione milanese per l’assistenza ai minori sono sempre meno. Eppure gli uomini legati a Comunione e liberazione che la gestiscono riescono a fare i loro interessi. Grazie anche ai finanziamenti pubblici. Il consiglio di amministrazione, nominato da... Leggi il resto >

 

 

CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

26 agosto 2011

 

Meeting, quei boy scout targati Cl (video) 
“Solo Formigoni può diventare premier”

Basta fare un giro per i lunghi corridoi della Fiera di Rimini oppure osservare gli stand di questo Meeting 2011 di Comunione e Liberazione. Quello che salta agli occhi a prima vista sono i giovani. Bambini che corrono in monopattino o su rollerblade e adolescenti che chiacchierano, ridono e aiutano la macchina organizzativa del meeting. Tutti in... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 agosto 2011

 

A pranzo con Tonino Guerra e Zavoli, poi l’apertura del Meeting

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto a Rimini dove, in piazza Tre Martiri, ha deposto una corona d’alloro in memoria di tre partigiani riminesi uccisi dai nazifascisti. Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Eleonora Bianchini

18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

Come Comunione e liberazione è entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati. Leggi il resto >

 

 


 

Video su Youtube accusa il consociativismo del Meeting Cl. Ora rischia la rimozione

Si è concluso da dieci giorni il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, ma l’eco dell’evento ha continuato a persistere sul web. Merito di un video di 9 minuti e mezzo realizzato da Saverio Tommasi, attore e regista fiorentino impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell’informazione partecipata. Leggi il resto >

 

 

1 settembre 2011

 

Smiting Festival a Rimini, l’antimeeting dalla cultura non imbalsamata

Non di sola piada e sangiovese vive la Romagna. Almeno a giudicare dal menù -non gastronomico- offerto dalla terza edizione dello Smiting Festival, primo festival nazionale della cultura non convenzionale, in programma a Rimini e dintorni da giovedì 1 a domenica 4 settembre, con una seconda appendice dal 27 settembre al 2 ottobre. Spettacoli,... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Enrico Bandini

31 agosto 2011

 

Meeting di Cl, industria senza crisi. In una settimana 38 milioni di euro di utili

Terminata la trentaduesima edizione del Meeting dell’amicizia tra i popoli, a Rimini si tirano le somme. In tempi di crisi la macchina dei soldi di CL e del suo braccio economico, la compagnia delle opere di Bernhard Scholz, ha fatto sì che confluissero nelle sue casse finanziamenti per oltre 8 milioni e mezzo di euro. Il 71 per cento della... Leggi il resto >

 

 

“Solo Formigoni può diventare premier”

Basta fare un giro per i lunghi corridoi della Fiera di Rimini oppure osservare gli stand di questo Meeting 2011 di Comunione e Liberazione. Quello che salta agli occhi a prima vista sono i giovani. Bambini che corrono in monopattino o su rollerblade e adolescenti che chiacchierano, ridono e aiutano la macchina organizzativa del meeting. Tutti in... Leggi il resto >

Una nuova terapia

 

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

 

CRONACA | di Marco Lillo

27 novembre 2011

Lo scandalo delle case di Mostacciano nelle carte dell’inchiesta sul crac del San Raffaele

Finalmente una Procura si interessa della storia delle ville del San Raffaele di Mostacciano, uno scandalo denunciato due anni fa dal Fatto. Due delle tre ville sono state comprate nel 2009 dall’Ifo di Roma (ente regionale che gestisce l’ospedale Regina Elena) al prezzo stratosferico di 10 milioni. Quei soldi, stanziati dal ministero... Leggi il resto >

 

GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 novembre 2011

Crac San Raffaele, lungo interrogatorio 
per l’”intermediario” Piero Daccò

E’ in corso da stamattina l’interrogatorio di Pierangelo Daccò, l’imprenditore fermato nella notte tra il 15 e il 16 novembre nell’ambito dell’inchiesta sul crac del San Raffaele, l’ente ospedaliero fondato da don Luigi Verzè travolto da un “buco” di circa un miliardo e mezzo di euro. Il fermo è stato...Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

30 settembre 2011

San Raffaele, scatta l’inchiesta penale 
per bancarotta e false fatturazioni

Dopo la richiesta di fallimento, per il crac del San Raffaele scatta l’inchiesta penale. I pm della Procura di Milano Luigi Orsi e Laura Pedio hanno aperto un’indagine a carico dell’ex management della fondazione per bancarotta, ostacolo agli organi di vigilanza e fatture false per operazioni inesistenti. Tra le fonti di prova... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

11 agosto 2011

L’Espresso: “Spunta l’ombra della camorra 
sui grandi appalti del San Raffaele”

Spunta l’ombra della camorra nell’indagine sul crac del San Raffaele, che ha portato al suicidio di Mario Cal, braccio destro di don Luigi Verzé. Lo rivela l’Espresso, nel numero in edicola domani, in un’inchiesta firmata da Paolo Biondani e Luca Piana. Il settimanale racconta la storia della Diodoro costruzioni, che dal... Leggi il resto >

 

ARCHIVIO CARTACEO | di Marco Politi

24 luglio 2011

San Raffaele, cassa vaticana

Il cardinale Bertone ha messo il dito nell’ingranaggio del San Raffaele e ora rischia di vedersi stritolare il braccio e forse più. Perché se persino il prudente Corriere della Sera sente odore di fondi neri, tangenti, corruzione e bustarelle a non meglio individuati uomini politici, vuol dire che la conquista dell’impero di don Verzè,... Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Vittorio Malagutti

21 luglio 2011

I miracoli di don Verzè

Piantagioni brasiliane. Palazzi e ospedali nei Paesi dell’est Europa. Aerei ed elicotteri intestati a società della Nuova Zelanda. È ufficialmente cominciata la caccia al tesoro del San Raffaele. Ma per trovare le tracce delle centinaia di milioni di investimenti sballati che hanno messo sul lastrico l’impero sanitario di don Luigi Verzé... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Davide Milosa

21 luglio 2011

Appalti e mazzette, il business del caro estinto 
Dal San Raffaele fino al Comune di Milano

Mario Cal, storico braccio destro di don Verzè, entra nel suo ufficio poco dopo le dieci di mattino del 18 luglio. Dodici giorni prima, complice un buco di bilancio di 900 milioni, il cda del San Raffaele è stato rimescolato con l’ingresso di quattro uomini del Vaticano. La Santa Sede garantisce un piano di salvataggio e 200 milioni sicuri... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 luglio 2011

San Raffele, suicida il vice di don Verzè
Il suo avvocato: “Non era indagato”

L’ex vicepresidente del SanRaffaele, Mario Cal, si è suicidato con un colpo di pistola nel suo ufficio all’interno dell’ospedale milanese, dove lavorava da circa trent’anni. Trevigiano, 71 anni, nei giorni scorsi era stato ascoltato dalla procura di Milano in relazione al buco da oltre un miliardo di euro nei conti del... Leggi il resto >


 San Raffaele, interrogato Daccò: “I fondi neri c’erano, ma non ho mai pagato i politici”

Al San Raffaele venivano creati fondi neri, ma lui non sapeva dove finissero. E’ la versione fornita agli inquirenti da Pierangelo Daccò, interrogato davanti al gip Vincenzo Tutinelli nel carcere di Opera nell’ambito dell’inchiesta sul crac del gruppo ospedialiero milanese fondato da don Luigi Verzé. Daccò era stato fermato il... Leggi il resto >

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GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

14 dicembre 2011

 

San Raffaele, i politici temono di essere indagati e s’informano in Procura

Alcuni politici si sarebbero informati, presso la Procura di Milano, per sapere se fossero indagati nell’inchiesta sul crac del San Raffaele. L’indiscrezione arriva da ambienti giudiziari. Attraverso alcuni legali, sarebbero arrivate richieste formali e informali in questo senso. Il codice di procedura penale, infatti, consente a... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

13 dicembre 2011

 

Bancarotta del San Raffaele, arrestato 
l’ex direttore finanziario Mario Valsecchi

E’ stato arrestato nella sua casa di Como Mario Valsecchi, ex direttore finanziario del San Raffale di Milano, il gruppo ospedaliero fondato da don Luigi Verzè e travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro. Valsecchi, in carica nella passata gestione, risultava indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano una volta... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

12 dicembre 2011

 

San Raffaele in Brasile, ora spunta anche 
la prostituzione minorile. L’inchiesta di Report

Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un... Leggi il resto >

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BLOG | di Pino Corrias

3 dicembre 2011

 

Formigoni, che disse sì alla bambola in lista

In una preziosa intervista a Repubblica, Roberto Formigoni, presidente di quel che è ancora rimasto a piede libero della Regione Lombardia, rivela di avere chiesto informazioni su Nicole Minetti a don Verzé, il presidente aviatore del San Raffaele. Deve essere stata una scena di prim’ordine. Roba buona per Monicelli. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

2 dicembre 2011

 

San Raffaele, Don Verzè: “Mi assumo tutte le responsabilità, mi sento come Cristo in croce”

Il San Raffaele non è fallito, ma piuttosto è stato messo “sotto la protezione del Vaticano e della Giustizia”. Lo scrive, in una lettera aperta indirizzata ai pm di Milano che indagano sul buco di bilancio dell’ospedale e al cda della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, il fondatore del centro sanitario milanese, Don... Leggi il resto >

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BLOG | di Domenico De Felice

29 novembre 2011

 

Una nuova terapia
al San Raffaele

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

28 novembre 2011

 

Cimice nell’ufficio di presidenza del San Raffaele: svelato il ‘metodo’ di don Verzè

Una microspia che rivela segreti, trame e intrecci. Di interessi e amicizie. E’ quella – come rivela il Corriere della sera – nascosta nel 2005 nell’ufficio milanese di don Luigi Verzè, fondatore e capo dell’ospedale San Raffaele, oggi al centro di un’inchiesta sui motivi che l’hanno portato alla... Leggi il resto >

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CRONACA | di Marco Lillo

27 novembre 2011

 

Lo scandalo delle case di Mostacciano nelle carte dell’inchiesta sul crac del San Raffaele

Finalmente una Procura si interessa della storia delle ville del San Raffaele di Mostacciano, uno scandalo denunciato due anni fa dal Fatto. Due delle tre ville sono state comprate nel 2009 dall’Ifo di Roma (ente regionale che gestisce l’ospedale Regina Elena) al prezzo stratosferico di 10 milioni. Quei soldi, stanziati dal ministero... Leggi il resto >

 

La Casta della Lombardia si riduce lo stipendio. Ma rimanda i tagli più consistenti

Una riduzione immediata dello stipendio dei consiglieri regionali pari al 10% e l’abolizione di vitalizi e liquidazioni dalla prossima legislatura (sull’esempio di quanto fatto, sempre ieri, dal Senato). Questo il contenuto del progetto di legge uscito ieri dalla commissione bilancio di Regione Lombardia. “Un forte segnale di... Leggi il resto >

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CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

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CRONACA | di Davide Milosa

24 novembre 2011

 

Firme false alle regionali lombarde 
La procura si costituisce parte civile

La Procura di Milano si è costituita oggi come parte nella causa civile avviata dai Radicali contro l’amministrazione regionale e i consiglieri per chiedere l’annullamento delle elezioni. La Procura ha depositato nella causa civile la perizia effettuata in sede di indagini penali in base alla quale è stata contestata la... Leggi il resto >

 

Muccioli silurato dalla sua San Patrignano. Ripescato come consulente Asl in Lombardia

21/02/2012

La onlus è ciellina e Dario Fo rifiuta lo spot

INCIDENTE DIPLOMATICOROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

 

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Spettacol       i

 

È successo al teatro Apollonio di Varese durante «Mistero buffo». La replica: «Portiamo cibo ai poveri, che male c'è?»

 

Il banco alimentare al teatro Apollonio di Varese (Newpress)Il banco alimentare al teatro Apollonio di Varese (Newpress)
VARESE - L'opera in scena è il famosissimo «Mistero buffo», ma è curioso anche quello che accade dopo lo spettacolo. Sabato sera: sul palco del teatro Apollonio di Varese c'è il premio Nobel Dario Fo, con uno dei capolavori che l'hanno reso celebre. Un successo strepitoso, sala piena, ovazioni convinte. Nel foyer, il banchetto di un gruppo di volontari cattolici raccoglie fondi per una campagna a favore dei non abbienti. Si chiama «Banco nonsolopane onlus» e organizza raccolte di generi alimentari. Ma ha un piccolo difetto, o qualità, (a seconda dei gusti): fa parte della Compagnia delle opere, gravita dunque nell'orbita di Comunione e Liberazione.
Dario Fo è rimasto sempre ostinatamente di sinistra e Cl è politicamente sull'altra sponda. Due popoli numerosi e appassionati ma che si guardano in cagnesco da tanti anni. Il volontario ciellino però non si perde d'animo, e prima che inizi lo spettacolo si fa portare in camerino. Il premio Nobel è gentilissimo, lo fa sedere e accetta di parlare, si fa dare del tu. Angelo Micale ha 60 anni ed è anche un ammiratore dell'artista: «Conosco tutte le tue canzoni - gli dice - potresti fare un annuncio a fine spettacolo per le donazioni al nostro banco alimentare?». La richiesta viene fatta anche in virtù di un accordo con il teatro di Varese, che ogni anno sostiene una diversa associazione benefica: chiede agli artisti più sensibili di fare un annuncio o dare spazio sul palco alle onlus. La scorsa stagione era toccato a un'organizzazione che si occupa dell'Africa.

 

POSIZIONI DIVERSE - «Lo so che siamo su posizioni diverse- spiega il volontario - per questo gli ho detto che ero di Comunione e Liberazione. Non me ne vergogno. Sono orgoglioso dell'incontro che ho fatto nella mia vita e non volevo nasconderlo. Abbiamo discusso un po'. E' stato sincero anche lui nell'espormi le sue critiche. Ma eravamo rimasti che alla fine del primo tempo mi sarei recato sotto il palco e mi avrebbero fatto salire per il mio annuncio». Tuttavia, alla fine ha prevalso la politica: «Il direttore del teatro mi ha avvisato che aveva parlato con l'attore - è la versione di Micale (confermata dal teatro) - in sostanza Dario Fo gli ha riferito che preferiva non dare spazio a un'associazione legata a Cl, anche perché forse il suo pubblico di sinistra non avrebbe capito». Per la cronaca, la raccolta è stata un disastro: il volontario ciellino a fine spettacolo ha contato solo 15 euro. La settimana prima, con l'annuncio, ne aveva presi 270. «Mi è dispiaciuto ma non mi arrabbio - osserva - certe divisioni pesano ancora. Quando verrà Paolo Rossi, ad esempio, so già che non mi potrò nemmeno avvicinare al camerino». 

Roberto Rotondo


 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

 

 

  10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

 

            finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva

 

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

 

             vendite effettive;

 

  

 

 

 

 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

 

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 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

 OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 

 

 

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

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GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK 

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

  


 
Seguono gli amministratori del gruppo:

Giovanna Melandri  Onorevole PD

 Jane Alquati  Assessore comunale Pdl

 Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

 Agostino Alloni  Consigliere  Regione Lombardia  PD

Luigi Berlinguer  Europarlamentare Europeo PD

Marialuisa D'attolico  Giornalista Free Lance presso Privato

Ferdinando Imposimato  Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

Enrico Galavotti  Professore

Cinzia Fontana  Senatrice PD

Chiara Capelletti  Assessore Provinciale PDL

Maria Vittoria Ceraso  Assessore Comunale PDL

Jacopo Fanti  Laureato in cooperazione internazionale

 

Francesco Alberoni  Professore, Scrittore, Sociologo

Margherita De Bac  Giornalista lavora presso corriere della sera

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San Raffaele, un imprenditore ai pm: “Per lavorare dovevo pagare il meeting di Cl”

 

L'uomo dice di aver versato oltre duecentomila euro su richiesta di Mario Cal, il manager vicino a dov Verzè morto suicida a luglio. La replica : "Era uno dei tanti sponsor, tra noi solo un rapporto commerciale"

C’è un filo rosso, neanche poi così sottile, che tiene assieme il crack dell’ospedale San Raffaele di Milano, la regione Lombardia con il suo presidente Roberto Formigoni e la potentelobby di Cl. Se lo si segue si arriva sulle sponde dell’Adriatico, a Rimini, in agosto, quando i turisti si godono le vacanze estive e i ciellini accorrono da tutta Italia a prestare il loro contribuito gratuito per la gloria del Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Nella bufera che ha scoperchiato la presunta società a delinquere che avrebbe messo in piedi da don Luigi Verzè con l’orchestrazione del suo braccio destro Mario Cal, il manager che si è suicidato lo scorso 18 luglio, non c’era posto solo per le tangenti, ma anche per lesponsorizzazioni ed è così che si è arrivati a Fernando Lora della Progetti Srl e al Meeting riminese.

A far luce sulla vicenda è l’indagine della procura di Milano: i fornitori che avevano a che fare con Don Verzè e Cal dovevano restituire in nero una parte dei soldi ricevuti. Accettare il sistema significava ricevere nuove commesse e dunque lavorare, un sistema blindato che proteggeva anche dai contraccolpi nefasti della crisi, almeno fintantoché è durato.

Lorna, sentito dal pm della procura di Milano Luigi Orsi, ha detto che gli è stato chiesto più volte dai vertici del San Raffaele di fornire un suo sostegno economico per la realizzazione della kermesse ciellina.
“Tra il 2002 e il 2003 –ha dichiarato- la Progetti srl ha finanziato il Meeting di Rimini per totali 200 mila euro. Si è trattato di dar seguito a un esplicito invito di Mario Cal, il quale mi ha detto che così operando ne avrebbe comunque tratto beneficio”. “Io acconsentii a tali richieste – ha aggiunto l’imprenditore – per 216.000 euro e la mia società ebbe modo di esporre la cartellonistica con il logo aziendale e comparve tra gli sponsor della manifestazione”.

Un’offerta che non si poteva rifiutare, quella di don Verzé. Se Lora non avesse accettato il potente don “avrebbe dovuto rivolgersi a qualcun altro perché considerato non più collaborativo nell’elargizione delle stecche”. D’altronde, come ebbe a giustificare Cal occorreva “mandare avanti la baracca”.

La Progetti Srl di Lora si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti industriali. Nel profilo aziendale pubblicato sul sito si legge, che “nel settore ospedalieroProgetti è partner storico dell’istituto San Raffaele di Milano”.

Si spiega inoltre che la società ha numerosi “interlocutori con i quali il team lavora fianco a fianco favorendo lo sviluppo di relazioni che si basano sulla stima reciproca, per andare oltre i tradizionali rapporti di lavoro”.

E oltre è andato sicuramente il patron Fernando Lorna, in una relazione pericolosa intessuta con il prete manager.

Navigando sul sito della Progetti si scopre anche che l’azienda ha base in Italia a Milano e progetti avviati in Spagna, Messico e India. Nel capoluogo lombardo sono presenti due delle sedi italiane, una delle quali si trova in via dell’Olgettina 60, vicino al civico 65, la palazzina delle ragazze del bunga bunga.

Chiamata direttamente in causa dalle dichiarazioni di Lora la fondazione del Meeting ciellino di Rimini ha chiarito la sua posizione. “La Progetti Srl è una delle società che in questi anni hanno investito in comunicazione e promozione nella nostra manifestazione. Il rapporto con l’imprenditore Fernando Lora e con la sua società è stato un puro rapporto di natura commerciale, svoltosi e documentato nella massima trasparenza e regolarità”.

Si chiama fuori da ogni ulteriore implicazione Cl, dichiarando la sua estraneità ai fatti e aggiungendo “non sapevamo e non sappiamo se ci fosse dell’altro tra Fernando Lora e il San Raffaele”.

Il fondatore del San Raffaele intanto è indagato per la bancarotta, conseguente al crack finanziario che ha visto il colosso ospedaliero milanese debitore per 1,5 miliardi di euro. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata all’ appropriazione indebita, alla frode fiscale, alla distrazione di beni e al riciclaggio.

Occorrerà aspettare la prosecuzione delle indagini per chiarire una trama di collusioni che sembra riservar ancora nuove rivelazioni.

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SOTTOELENCATI

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Asilo Mariuccia, zero soldi e comunità chiuse Ma gli uomini di Cl ci guadagnano lo stesso

Le comunità dell’Asilo Mariuccia chiudono una dopo l’altra. I soldi della storica istituzione milanese per l’assistenza ai minori sono sempre meno. Eppure gli uomini legati a Comunione e liberazione che la gestiscono riescono a fare i loro interessi. Grazie anche ai finanziamenti pubblici. Il consiglio di amministrazione, nominato da... Leggi il resto >

 

 

CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

26 agosto 2011

 

Meeting, quei boy scout targati Cl (video) 
“Solo Formigoni può diventare premier”

Basta fare un giro per i lunghi corridoi della Fiera di Rimini oppure osservare gli stand di questo Meeting 2011 di Comunione e Liberazione. Quello che salta agli occhi a prima vista sono i giovani. Bambini che corrono in monopattino o su rollerblade e adolescenti che chiacchierano, ridono e aiutano la macchina organizzativa del meeting. Tutti in... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 agosto 2011

 

A pranzo con Tonino Guerra e Zavoli, poi l’apertura del Meeting

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto a Rimini dove, in piazza Tre Martiri, ha deposto una corona d’alloro in memoria di tre partigiani riminesi uccisi dai nazifascisti. Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Eleonora Bianchini

18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

Come Comunione e liberazione è entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati. Leggi il resto >

 

 


 

Video su Youtube accusa il consociativismo del Meeting Cl. Ora rischia la rimozione

Si è concluso da dieci giorni il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, ma l’eco dell’evento ha continuato a persistere sul web. Merito di un video di 9 minuti e mezzo realizzato da Saverio Tommasi, attore e regista fiorentino impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell’informazione partecipata. Leggi il resto >

 

 

1 settembre 2011

 

Smiting Festival a Rimini, l’antimeeting dalla cultura non imbalsamata

Non di sola piada e sangiovese vive la Romagna. Almeno a giudicare dal menù -non gastronomico- offerto dalla terza edizione dello Smiting Festival, primo festival nazionale della cultura non convenzionale, in programma a Rimini e dintorni da giovedì 1 a domenica 4 settembre, con una seconda appendice dal 27 settembre al 2 ottobre. Spettacoli,... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Enrico Bandini

31 agosto 2011

 

Meeting di Cl, industria senza crisi. In una settimana 38 milioni di euro di utili

Terminata la trentaduesima edizione del Meeting dell’amicizia tra i popoli, a Rimini si tirano le somme. In tempi di crisi la macchina dei soldi di CL e del suo braccio economico, la compagnia delle opere di Bernhard Scholz, ha fatto sì che confluissero nelle sue casse finanziamenti per oltre 8 milioni e mezzo di euro. Il 71 per cento della... Leggi il resto >

 

 

“Solo Formigoni può diventare premier”

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Una nuova terapia

 

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

 

CRONACA | di Marco Lillo

27 novembre 2011

Lo scandalo delle case di Mostacciano nelle carte dell’inchiesta sul crac del San Raffaele

Finalmente una Procura si interessa della storia delle ville del San Raffaele di Mostacciano, uno scandalo denunciato due anni fa dal Fatto. Due delle tre ville sono state comprate nel 2009 dall’Ifo di Roma (ente regionale che gestisce l’ospedale Regina Elena) al prezzo stratosferico di 10 milioni. Quei soldi, stanziati dal ministero... Leggi il resto >

 

GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 novembre 2011

Crac San Raffaele, lungo interrogatorio 
per l’”intermediario” Piero Daccò

E’ in corso da stamattina l’interrogatorio di Pierangelo Daccò, l’imprenditore fermato nella notte tra il 15 e il 16 novembre nell’ambito dell’inchiesta sul crac del San Raffaele, l’ente ospedaliero fondato da don Luigi Verzè travolto da un “buco” di circa un miliardo e mezzo di euro. Il fermo è stato...Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

30 settembre 2011

San Raffaele, scatta l’inchiesta penale 
per bancarotta e false fatturazioni

Dopo la richiesta di fallimento, per il crac del San Raffaele scatta l’inchiesta penale. I pm della Procura di Milano Luigi Orsi e Laura Pedio hanno aperto un’indagine a carico dell’ex management della fondazione per bancarotta, ostacolo agli organi di vigilanza e fatture false per operazioni inesistenti. Tra le fonti di prova... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

11 agosto 2011

L’Espresso: “Spunta l’ombra della camorra 
sui grandi appalti del San Raffaele”

Spunta l’ombra della camorra nell’indagine sul crac del San Raffaele, che ha portato al suicidio di Mario Cal, braccio destro di don Luigi Verzé. Lo rivela l’Espresso, nel numero in edicola domani, in un’inchiesta firmata da Paolo Biondani e Luca Piana. Il settimanale racconta la storia della Diodoro costruzioni, che dal... Leggi il resto >

 

ARCHIVIO CARTACEO | di Marco Politi

24 luglio 2011

San Raffaele, cassa vaticana

Il cardinale Bertone ha messo il dito nell’ingranaggio del San Raffaele e ora rischia di vedersi stritolare il braccio e forse più. Perché se persino il prudente Corriere della Sera sente odore di fondi neri, tangenti, corruzione e bustarelle a non meglio individuati uomini politici, vuol dire che la conquista dell’impero di don Verzè,... Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Vittorio Malagutti

21 luglio 2011

I miracoli di don Verzè

Piantagioni brasiliane. Palazzi e ospedali nei Paesi dell’est Europa. Aerei ed elicotteri intestati a società della Nuova Zelanda. È ufficialmente cominciata la caccia al tesoro del San Raffaele. Ma per trovare le tracce delle centinaia di milioni di investimenti sballati che hanno messo sul lastrico l’impero sanitario di don Luigi Verzé... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Davide Milosa

21 luglio 2011

Appalti e mazzette, il business del caro estinto 
Dal San Raffaele fino al Comune di Milano

Mario Cal, storico braccio destro di don Verzè, entra nel suo ufficio poco dopo le dieci di mattino del 18 luglio. Dodici giorni prima, complice un buco di bilancio di 900 milioni, il cda del San Raffaele è stato rimescolato con l’ingresso di quattro uomini del Vaticano. La Santa Sede garantisce un piano di salvataggio e 200 milioni sicuri... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 luglio 2011

San Raffele, suicida il vice di don Verzè
Il suo avvocato: “Non era indagato”

L’ex vicepresidente del SanRaffaele, Mario Cal, si è suicidato con un colpo di pistola nel suo ufficio all’interno dell’ospedale milanese, dove lavorava da circa trent’anni. Trevigiano, 71 anni, nei giorni scorsi era stato ascoltato dalla procura di Milano in relazione al buco da oltre un miliardo di euro nei conti del... Leggi il resto >


 San Raffaele, interrogato Daccò: “I fondi neri c’erano, ma non ho mai pagato i politici”

Al San Raffaele venivano creati fondi neri, ma lui non sapeva dove finissero. E’ la versione fornita agli inquirenti da Pierangelo Daccò, interrogato davanti al gip Vincenzo Tutinelli nel carcere di Opera nell’ambito dell’inchiesta sul crac del gruppo ospedialiero milanese fondato da don Luigi Verzé. Daccò era stato fermato il... Leggi il resto >

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GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

14 dicembre 2011

 

San Raffaele, i politici temono di essere indagati e s’informano in Procura

Alcuni politici si sarebbero informati, presso la Procura di Milano, per sapere se fossero indagati nell’inchiesta sul crac del San Raffaele. L’indiscrezione arriva da ambienti giudiziari. Attraverso alcuni legali, sarebbero arrivate richieste formali e informali in questo senso. Il codice di procedura penale, infatti, consente a... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

13 dicembre 2011

 

Bancarotta del San Raffaele, arrestato 
l’ex direttore finanziario Mario Valsecchi

E’ stato arrestato nella sua casa di Como Mario Valsecchi, ex direttore finanziario del San Raffale di Milano, il gruppo ospedaliero fondato da don Luigi Verzè e travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro. Valsecchi, in carica nella passata gestione, risultava indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano una volta... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

12 dicembre 2011

 

San Raffaele in Brasile, ora spunta anche 
la prostituzione minorile. L’inchiesta di Report

Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un... Leggi il resto >

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BLOG | di Pino Corrias

3 dicembre 2011

 

Formigoni, che disse sì alla bambola in lista

In una preziosa intervista a Repubblica, Roberto Formigoni, presidente di quel che è ancora rimasto a piede libero della Regione Lombardia, rivela di avere chiesto informazioni su Nicole Minetti a don Verzé, il presidente aviatore del San Raffaele. Deve essere stata una scena di prim’ordine. Roba buona per Monicelli. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

2 dicembre 2011

 

San Raffaele, Don Verzè: “Mi assumo tutte le responsabilità, mi sento come Cristo in croce”

Il San Raffaele non è fallito, ma piuttosto è stato messo “sotto la protezione del Vaticano e della Giustizia”. Lo scrive, in una lettera aperta indirizzata ai pm di Milano che indagano sul buco di bilancio dell’ospedale e al cda della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, il fondatore del centro sanitario milanese, Don... Leggi il resto >

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BLOG | di Domenico De Felice

29 novembre 2011

 

Una nuova terapia
al San Raffaele

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

28 novembre 2011

 

Cimice nell’ufficio di presidenza del San Raffaele: svelato il ‘metodo’ di don Verzè

Una microspia che rivela segreti, trame e intrecci. Di interessi e amicizie. E’ quella – come rivela il Corriere della sera – nascosta nel 2005 nell’ufficio milanese di don Luigi Verzè, fondatore e capo dell’ospedale San Raffaele, oggi al centro di un’inchiesta sui motivi che l’hanno portato alla... Leggi il resto >

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CRONACA | di Marco Lillo

27 novembre 2011

 

Lo scandalo delle case di Mostacciano nelle carte dell’inchiesta sul crac del San Raffaele

Finalmente una Procura si interessa della storia delle ville del San Raffaele di Mostacciano, uno scandalo denunciato due anni fa dal Fatto. Due delle tre ville sono state comprate nel 2009 dall’Ifo di Roma (ente regionale che gestisce l’ospedale Regina Elena) al prezzo stratosferico di 10 milioni. Quei soldi, stanziati dal ministero... Leggi il resto >

 

La Casta della Lombardia si riduce lo stipendio. Ma rimanda i tagli più consistenti

Una riduzione immediata dello stipendio dei consiglieri regionali pari al 10% e l’abolizione di vitalizi e liquidazioni dalla prossima legislatura (sull’esempio di quanto fatto, sempre ieri, dal Senato). Questo il contenuto del progetto di legge uscito ieri dalla commissione bilancio di Regione Lombardia. “Un forte segnale di... Leggi il resto >

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CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

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CRONACA | di Davide Milosa

24 novembre 2011

 

Firme false alle regionali lombarde 
La procura si costituisce parte civile

La Procura di Milano si è costituita oggi come parte nella causa civile avviata dai Radicali contro l’amministrazione regionale e i consiglieri per chiedere l’annullamento delle elezioni. La Procura ha depositato nella causa civile la perizia effettuata in sede di indagini penali in base alla quale è stata contestata la... Leggi il resto >

 

Muccioli silurato dalla sua San Patrignano. Ripescato come consulente Asl in Lombardia

 

Formigoni nega di aver preso lui la decisione, ma i rapporti di stima con l'erede del fondatore della comunità di Coriano sono noti e passano anche da Cl. Poco importa se l'erede di Vincenzo ha lasciato (ai Moratti) un buco da 20 milioni e si sia costruito a spese di "Sampa" una villa di 3 piani e su 900 metri quadri. Pd e Sel lombardi sulle barricate

 

Il modello San Patrignano esportato, per la prima volta, all’interno di un’azienda sanitaria pubblica, la Asl numero 1 di Milano, dove a giorni dovrebbe entrare Andrea Muccioli, figlio di Vincenzo, numero uno della comunità romagnola fondata dal padre per lunghi 16 anni. Sedici anni che si sono conclusi tre mesi fa, quando Muccioli è stato silurato, causa un buco da 20 milioni di euro e un bilancio di gestione che più che esprimere un concetto di comunità ha portato a una guerra per bande, con i 1500 ragazzi divisi in gruppi, l’uno contro l’altro. Ma soprattutto i soldi, la gestione non limpida delle casse dalle quali Muccioli avrebbe prelevato migliaia di euro per costruirsi una reggia piuttosto che un’abitazione.

E’ stato così che Muccioli, su pressione dei Moratti, Letizia e Gian Marco, azionisti di riferimento di San Patrignano, ha dovuto lasciare. E, dopo un periodo di silenzio, forse concordato, è sbarcato – indiscrezioni non smentite – a casa di Roberto Formigoni con la qualifica di consigliere per le droghe dell’Asl numero 1 a Milano, addetto al supporto della valutazione delle comunità. Un ruolo di prestigio, ma soprattutto delicato. Un ruolo dove Muccioli esporterebbe nel pubblico il modello San Patrignano che, tra coni d’ombra su episodi mai chiariti e metodi riabilitativi mai resi noti fino in fondo, sarebbe quanto meno discutibile. Forse addirittura pericoloso.

Lo ha deciso – anche se il governatore smentisce che la decisione sia sua – Formigoni, che al giovane Muccioli è legato non solo da stima, ma anche da questioni di Comunione e Liberazione: il meeting di Rimini da sempre viaggia a braccetto con la potente macchina di San Patrignano, industria da 30 milioni di fatturato (12 provenienti dalle attività, 15 dall’assegno annuale di papà Moratti e 3,5 di finanziamenti pubblici) non solo mette a disposizione del meeting soldi e sponsor, ma anche braccia per mettere in piedi la coreografia dell’appuntamento annuale dei cattolici cresciuti nel nome di don Giussani.

La notizia – non c’è ancora nessuna delibera, ma è solo in attesa della firma in calce – ha già scatenato la rabbia delle opposizioni, in particolare i consiglieri regionali della Lombardia di Sel, Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi. “La notizia ci lascia letteralmente sconcertati. Muccioli e San Patrignano incarnano l’idea di una modalità educativa e di cura assai discutibile, che ha palesemente fallito, investita da ombre pesanti sui metodi e persino da vicende giudiziarie. Un disastro che è stato anche economico e amministrativo, con una comunità al tracollo, un buco finanziario di svariati milioni e il recente allontanamento del figlio del suo fondatore. Considerato che la nomina non è ancora stata formalizzata, auspichiamo un ripensamento. In caso contrario, si tratterebbe oltretutto di uno schiaffo inaccettabile al terzo settore, che in Lombardia vanta esperienze e risorse professionali e umane di grande livello, da anni impegnate nella prevenzione e nel contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Forse con meno visibilità pubblica di Muccioli, ma certamente con ottimi risultati”. Decisione che non piace nemmeno a larga parte del Pd.

Ma Formigoni non sembra abbia intenzione di ripensarci o, comunque, se davvero lui – come affermano in Regione Lombardia – è estraneo alla decisione, non si metterà mai di traverso, anche perché l’accordo con Muccioli parte da lontano, dalla Riviera Romagnola, appunto, e sembra esclusa qualsiasi forma di ripensamento.

Andrea Muccioli aspetta. Perché l’erede designato di papà Vincenzo, non ha nessuna voglia di finire ai giardinetti. Non ha l’età. Lo disse chiaramente anche ai coniugi Moratti, Letizia e Gian Marco, che sono riusciti a rimuoverlo da San Patrignano solo dopo lunghe trattative e lo hanno spinto a firmare le dimissioni. Motivi economici, in primis: la comunità, per la prima volta nella sua storia, si trovava sommersa da venti milioni di debito, e le cause erano da riportare alla gestione allegra di Andrea. Soprattutto a quella casa che si è fatto costruire nel tempoall’interno del recinto di San Patrignano: tre piani, novecento metri quadri calpestabili e un valore che si aggira attorno ai quattro milioni di euro. Una spesa di mezzo milione di euro solo per le scale e 20 mila euro per un porta telefono in legno di Norvegia. Piccolezze, forse, ma che avrebbero contribuito ad arricchire un bilancio dissestato.

Ma Andrea si è trovato di fronte anche le resistenze dei colonnelli del fu padre Vincenzo, in particolare Franz Vismara, già arrestato per falsa testimonianza e depistaggio ai tempi del processo per l’omicidio di Roberto Maranzano, ucciso all’interno della comunità di Coriano. Fu Vismara, qualche mese fa, a sfogarsi nel corso di una riunione di famiglia con i Muccioli e i Moratti: con la gestione di Andrea non possiamo continuare. Ci sono i debiti, disse rivolto a Gian Marco Moratti, ma anche una comunità che non è più tale: sospetti, odio, fazioni schierate e pronte alla guerra.

Fu a quel punto che Letizia e Gian Marco Moratti chiesero di farsi da parte. In qualche modo e sotto altre forme sarebbe tornato a lavorare. Forse non pensavano alla Lombardia, ma un posto al sole gliel’avrebbero garantito.



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Don Verzè e gli altri: eccellenze da bere

Troppo ghiotta l’occasione per non riflettere sui punti di eccellenza di questo nostro paese: due di questi punti riguardano Andrea Muccioli e il prete manager Verzè. Nell’arco di tre mesi è cascato il palco, e queste eccellenze sono venute giù come cachi maturi. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

28 agosto 2011

 

San Patrignano, Muccioli lascia la

comunità

La notizia di una sua uscita di scena era considerata imminente da tempo. Adesso è ufficiale: due giorni fa Andrea Muccioli ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi che ricopriva a San Patrignano, la comunità per la cura dalla tossicodipendenza fondata nel 1978 su iniziativa di suo padre Vincenzo Muccioli. Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Emiliano Liuzzi

9 agosto 2011

 

Veleni, ville milionarie e spaccature. A

San Patrignano inizia l’era Moratti

Seguite il profumo del denaro, ascoltate il rumore delle ruspe, controllate lassù dove si muovono le auto elettriche tra gli alberi e le case di quel lager incantato. Così arriverete a San Patrignano, feudo fondato e cresciuto nel nome di Vincenzo Muccioli e, da buon monarca alla romagnola qual era, lasciato nelle mani del figlio che più gli... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

7 agosto 2011

 

I Moratti allontanano Andrea Muccioli

. San Patrignano avrà un nuovo

responsabile

Dopo sedici anni, Andrea Muccioli lascia misteriosamente l’incarico di responsabile della comunità di San Patrignano. Vengono così confermate tutte quelle voci provenienti dall’entourage della famiglia Moratti, in particolar modo da persone vicine a Letizia e Gian Marco, i principali finanziatori della fondazione di San Patrignano, che... Leggi il resto >

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BLOG | di Achille Saletti

30 giugno 2010

 

Il cattivo esempio di chi deve dare il buon esempio

E’ notizia di questi giorni, riportata dall’autorevole quotidiano La Voce di Rimini: Andrea Muccioli, figlio del fondatore di San Patrignano è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Il fatto è accaduto a seguito di una partita di pallacanetro ospitata dalla comunità e per l’intervento dei carabinieri finalizzato a... Leggi il resto >


 

 

 

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ECONOMIA & LOBBY 
| di Eleonora BianchiniARCHIVIO CARTACEO 
| di Vittorio Malagutti

24 agosto 2011

 

Le vie di Cl portano off-shore

Milano – Che ne sapranno mai in Nuova Zelanda dei business milionari dei ciellini, tra grandi appalti, alberghi e pale eoliche? Eppure, seguendo gli affari degli uomini d’oro della Compagnia delle Opere, si arriva proprio nel Paese degli All Blacks, in un sobborgo di Auckland, la più grande città neozelandese. In Parnell road,... Leggi il resto >

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18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

Come Comunione e liberazione è entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati. Leggi il resto >

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CRONACA | di Mario Portanova

4 agosto 2011

 

Da Mora alla Moratti, tutti gli affari 
del boss Fidanzati, il re della Movida

Avevano le mani in pasta in molti grandi affari gli uomini di Guglielmo Fidanzati, trafficante di droga e figlio del boss di Cosa nostra Gaetano, a cui la Guardia di finanza di Milano ha sequestrato oggi beni per 15 milioni di euro, compresi locali di grido della movida cittadina come il Luminol, il Café Solaire, il ristorante Moscati e, fino al... Leggi il resto >

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BLOG | di Riccardo Lenzi

27 maggio 2011

 

Lo strano caso del ragionier Sansavini

Se il politico romagnolo più conosciuto è Vasco Errani, forse l’imprenditore più influente è il ragioniere-milionario Ettore Sansavini, fondatore di GVM-Gruppo Villa Maria. Sconosciuto ai più, rispettato e riverito dai potenti, va d’accordo con tutti: comunisti, repubblicani, ciellini. E persino con la Libia. Intoccabile e... Leggi il resto >

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POLITICA & PALAZZO | di Ferruccio Sansa

1 febbraio 2011

 

La “Madunina” ricoperta di cemento

 

 

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21 dicembre 2010

 

Privato è meglio? 
Dal libro “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti

Privato è meglio? Dal capitolo “Il business della sanità” del libro “La lobby di Dio” (di Ferruccio Pinotti, Chiarelettere) Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 dicembre 2010

 

Ospedali? No aziende della CdO 
Dal libro “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti

Ospedali? No, aziende della Compagnia delle opere – Dal capitolo “Il business della sanità” del libro “La lobby di Dio” (di Ferruccio Pinotti, Chiarelettere) Leggi il resto >

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 ARCHIVIO CARTACEO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

 

Padova, scoppia una nuova Why nor. A giudizio per truffa gli uomini di Don Giussani

 

Padova Scoppia una “Why Not” in salsa veneta. È piombato infatti un terremoto sulla Compagnia delle Opere del Nord Est: l’ex presidente della CdO Nordest Graziano Debellini e altri nove esponenti di spicco del movimento sono stati rinviati a giudizio a Padova con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello 

 



 


 

 

20/02/2012

"Pagare canone pure per i pc" Rivolta web: insulti alla Rai

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Spettacol       i

"Pagare canone pure per i pc" Rivolta web: insulti alla Rai

Tv di Stato vuole il balzello anche su chi possiede un computer. Insorge Twitter: #raim... è l'hashtag più gettonato

"Pagare canone pure per i pc" Rivolta web: insulti alla Rai

Il tempismo scelto dalla Rai per annunciare la volontà di imporre il canone anche in ufficio - subito dopo la doppia strapagata e contestatissima performance di Adriano Celentano a Sanremo - ha sollevato un vero e proprio putiferio. La richiesta della tv di Stato è quella di imporre anche a imprenditori e liberi professionisti di pagare il canone se possiedono un computer con connessione a internet. Una novità che segue il recente balzello sulla tassa che si versa all'emittente pubblica. L'idea di vialle Mazzini ha innescato una sollevazione popolare su internet. Su Twitter l'hastag più caldo è piuttosto eloquente: #raimerda. Ma a protestare sono anche i politici e le associazioni dei consumatori: la Rai incassa un coro di no.

Insorge la politica - Il Popolo della Libertà e il Partito democratico hanno criticato la campagna di comunicazione lanciata dalla tv di Stato. Il deputato del Pdl Bruno Murgia, in una nota, ha spiegato: "Il combinato disposto di una serie di articolati consentirebbe di esigere il canone anche da chi ha un semplice Ipad, una patente stortura". Murgia già nel 2007 aveva presentato alla Camera una proposta di legge per esentare dal canone i proprietari di pc, videofonini e palmari. Sulla stessa linea il senatore del Pd, Giancarlo Sangalli: "Pretendere denari da chi paga regolarmente il canone per le proprie abitazioni non è tollerabile. La pressione fiscale ha già superato il livello di guardia". Critiche alla Rai anche dal presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario: "E' probabile che le aziende non acquistino pc o iphone per vedere Sanremo in live streaming. Più probabile che questi siano, oggi, strumenti indispensabili di lavoro. Inviare il bollettino per il pagamento del canone al popolo delle partite Iva, inoltre, è una beffa che si aggiunge al danno di quei tantissimi che sono stati costretti ad aprire una posizione invece di essere assunti. Il canone va pagato e va combattuta l'evasione ma basta con balzelli e stravaganze".

Le associazioni dei consumatori - Contro il balzello di Stato inosrgono anche le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori: "E' l'ennesima vergogna, l'ennesimo tentativo di scippo con destrezza che deve essere respinto al mittente, da parte del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per evitare l'ennesimo salasso. La Rai, un'azienda lottizzata che sempre di più sforna cattiva informazione e servizi spesso taroccati e strappalacrime per inseguire il feticcio dell'audience - sottolineano le due associazioni -, ha sfornato l'ennesimo balzello, a carico di imprese, studi professionali ed uffici, per imporre un pesante tributo sul possesso non solo degli apparecchi Tv, ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza, telefonini che si collegano ad internet con una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l'anno a carico di oltre 5 milioni di utenti per un controvalore di 1 miliardo di euro l'anno.

Rete imprese - Non poteva non farsi sentire Rete Imprese Italia, secondo la quale chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza. "Quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono tassati strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai. Tanto più se si considera che il Governo spinge proprio sull'informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato". 

18/02/2012

Il Signore salva senza porre nessuna condizione BUONA DOMENICA AMICI ONLINE

 

 LA NEVE 1 FEBBRAIO

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 Il Signore salva senza porre nessuna condizione

 
 
VII Domenica 
Tempo ordinario - Anno B 


Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: alzati, prendi la tua barella e va' a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». 


Il paralitico di Cafàrnao. Lo invidio. Perché ha grandi amici: forti, fantasiosi, tenaci, creativi. Sono il suo magnifico ascensore, strappano l'ammirazione del Maestro: Gesù vista la loro fede... la loro, quella dei quattro portatori, non del paralitico. Gesù vede e ammira una fede che si fa carico, con intelligenza operosa, del dolore e della speranza di un altro. I quattro barellieri ci insegnano a essere come loro, con questo peso di umanità sul cuore e sulle mani. Una fede che non prende su di sé i problemi d'altri non è vera fede. Non si è cristiani solo per se stessi; siamo chiamati a portare uomini e speranze. 

A credere anche se altri non credono; a essere leali anche se altri non lo sono, a sognare anche per chi non sa più farlo. «Sei perdonato». Immagino la sorpresa, forse la delusione del paralitico. Sente parole che non si aspettava. Lui, come tutti i malati, domanda la guarigione, un corpo che non lo tradisca più. Invece: figlio, ti sono perdonati i peccati. Perdonare è nel Vangelo è un verbo di moto: si usa per la nave che salpa, la carovana che si rimette in marcia, l'uccello che spicca il volo, la freccia liberata nell'aria. Il perdono di Cristo non è un colpo di spugna sul passato, è molto di più: un colpo di remo, un colpo di vento nelle vele, per il mare futuro; è un colpo di verticalità, se si può dire così, per ogni uomo immobile nella sua barella. Il peccato invece blocca la vita, come per Adamo che dopo il frutto proibito si rintana dietro un cespuglio, paralizzato dalla paura. Finita l'andatura eretta, finiti i sentieri nel sole! Il peccato è come una paralisi nelle relazioni, una contrazione, un irrigidimento, una riduzione del vivere. Sei perdonato. Senza merito, senza espiazione, senza condizioni. Una doppia bestemmia, secondo i farisei. Essi dicono: Dio solo può perdonare. 

E poi: Dio non perdona a questo modo, non così, non senza condizioni, non senza espiare la colpa! E Gesù interviene: Cosa è più facile? Dire: i tuoi peccati ti sono perdonati, o: alzati e cammina? Gesù per l'unica volta nel Vangelo dice apertamente il perché del suo miracolo: lega insieme perdono e guarigione, unisce corporale e spirituale, mostra che l'uomo biblico è un'anima-corpo, un corpo-anima, un tutt'uno, senza separazioni. E rivela che Dio salva senza porre condizione alcuna, per la pura gioia di vedere un figlio camminare libero nel sole, perché la grazia è grazia e non merito o calcolo. Tutti si meravigliarono e lodavano Dio. Attingere alla meraviglia, sapersi incantare per questa divina forza ascensionale che ci risana dal male che contrae e inaridisce la vita, forza che la rende verticale e la incammina verso casa. Per sentieri nel sole. 

 LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

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VECCHIO TI DIRANNO VECCHIO..

18/02/2012

VECCHIO TI DIRANNO VECCHIO..

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Vecchio

 

 

17/02/2012

IL CARDINALE TARCISIO BERTONE IN UN'INTERVISTA AL TG1 «La sinergia tra la Santa Sede e la Cei aiuta l'Italia ad uscire dalla crisi»

IL CARDINALE TARCISIO BERTONE IN UN'INTERVISTA AL TG1

«La sinergia tra la Santa Sede e la Cei
aiuta l'Italia ad uscire dalla crisi»

«È un'azione congiunta che tende a favorire l'impegno dei cittadini cattolici nella vita sociale e politica»

 

Il cardinal Tarcisio Bertone (Ansa)Il cardinal Tarcisio Bertone (Ansa)
CITTÀ DEL VATICANO - La «sinergia» tra la Santa Sede e la Cei «conferisce molto alla nazione italiana, l'aiuta a uscire da situazioni di disagi» e «la sospinge verso un futuro di maggiore solidarietà e di speranza che tutti auspichiamo migliore del presente». Lo ha detto il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone in un'intervista al Tg1.

 

IL PAPA - «La Santa Sede ha un raggio di rapporti con le realtà italiane: pensiamo anche alle udienze e agli incontri con le autorità politiche e amministrative», ha detto il cardinale Bertone nell'udienza rilasciata all'indomani dell'incontro bilaterale Italia-Santa Sede per l'anniversario dei Patti Lateranensi. «Ricordiamo che il Papa è anche vescovo di Roma - ha proseguito -, quindi ha anche una responsabilità per la capitale, per Roma capitale». Secondo il cardinale segretario di Stato, «ci sono rapporti che non sono solo formali, ma sostanziali. E poi - ha aggiunto - c'è un'azione congiunta, direi molto efficace, tra la Santa Sede e la Conferenza Episcopale Italiana, che tende alla promozione e a un'azione propulsiva dell'impegno dei cittadini cattolici nella vita sociale e politica». «Questa sinergia tra la Santa Sede, la Cei, le Chiese locali italiane conferisce molto alla nazione italiane - ha concluso Bertone -, l'aiuta a uscire da situazioni di disagio e la prepara, la sospinge verso un futuro di maggiore solidarietà, verso un futuro di speranza che tutti auspichiamo migliore del presente». (fonte: Ansa)

 


 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 16 FEBBRAIO 2012

 

 

 COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

 Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usIL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

  10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  

 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

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 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

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GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK 

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

  


 
Seguono gli amministratori del gruppo:

Giovanna Melandri  Onorevole PD

 Jane Alquati  Assessore comunale Pdl

 Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

 Agostino Alloni  Consigliere  Regione Lombardia  PD

Luigi Berlinguer  Europarlamentare Europeo PD

Marialuisa D'attolico  Giornalista Free Lance presso Privato

Ferdinando Imposimato  Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

Enrico Galavotti  Professore

Cinzia Fontana  Senatrice PD

Chiara Capelletti  Assessore Provinciale PDL

Maria Vittoria Ceraso  Assessore Comunale PDL

Jacopo Fanti  Laureato in cooperazione internazionale

 

Francesco Alberoni  Professore, Scrittore, Sociologo

Margherita De Bac  Giornalista lavora presso corriere della sera

  OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 
 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 16 FEBBRAIO 2012

 

 COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

 Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usIL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

  10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  

 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

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 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

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MEMBRI 1750 

 

 

Gruppo aperto   —

 

 

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK 

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

  


 
Seguono gli amministratori del gruppo:

Giovanna Melandri  Onorevole PD

 Jane Alquati  Assessore comunale Pdl

 Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

 Agostino Alloni  Consigliere  Regione Lombardia  PD

Luigi Berlinguer  Europarlamentare Europeo PD

Marialuisa D'attolico  Giornalista Free Lance presso Privato

Ferdinando Imposimato  Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

Enrico Galavotti  Professore

Cinzia Fontana  Senatrice PD

Chiara Capelletti  Assessore Provinciale PDL

Maria Vittoria Ceraso  Assessore Comunale PDL

Jacopo Fanti  Laureato in cooperazione internazionale

 

Francesco Alberoni  Professore, Scrittore, Sociologo

Margherita De Bac  Giornalista lavora presso corriere della sera

  OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 
 

21:20 Scritto da: mobbing21  | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

 

 

NELLE NOSTRE PROPOSTE A MONTI ABBIAMO CHIESTO DI DARE I CONTRIBUTI AI QUOTIDIANI DI PARTITO SOLO PER LE EFFETTIVE VENDITE: Il giornale della Margherita non lo legge nessuno ma ha ricevuto dallo Stato 27 milioni!

 

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  10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  

 

Il giornale della Margherita non lo legge nessuno ma ha ricevuto dallo Stato 27 milioni!

 
 
L'ex leader della Margherita Francesco Rutelli

Mentre giornali storici e cooperative editoriali chiudono per i pesanti tagli all'editoria (e non è una bella notizia) c'è invece chi se la passa benissimo malgrado nessuno lo legga: parliamo ad esempio di Europa, il giornale della Margherita. Distribuisce meno di 4000 copie, di cui almeno la metà sono abbonamenti (cioè quelle copie che vengono acquistate obbligatoriamente dai funzionari di partito, dagli assessorati in cui lavorano ecc).
Eppure ha ricevuto in nove anni oltre 27 milioni di euro di finanziamento pubblico!
Praticamente per ogni euro che incassa dalla vendita, Europa ne prende tre dallo Stato. Eppure il bilancio è sempre in passivo. Colpa anche di voci di spesa imprevedibili. Come ad esempio ben 150.000 euro di prebenda annuale a un misterioso consulente pubblicitario. Un consulente che di pubblicità ne raccoglie ben poca, se è vero come è vero che tutto il giornale pubblica pubblicità per non più di poche centinaia di migliaia di euro... Sarebbe interessante che il direttore del giornale Menichini facesse il nome di questo  "consulente". Stai a vedere che è un nome conosciuto...

DALLE NOSTRE PROPOSTE CHE MONTI HA RICEVUTO IL 27 GENNAIO

 

25/01/2012

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Welfare italiano troppo «familiare»

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