18/08/2011

VI PRESENTO LA LOBBY DI DIO.. A SUA INSAPUTA NATURALMENTE...Ecco gli enti pubblici che finanziano Cl Così il Meeting ha raccolto un milione e mezzo

 

 

Guai a voi scribi e farisei ipocriti!


 

 

 


Caricato da  in data 12/feb/2008

Il Lazio, il Friuli e la Sardegna (governo di centrodestra) sponsorizzano con 100.000 euro. La Lombardia ne tira fuori direttamente 84.000, ma fa aprire uno stand anche Trenord. Soldi da Roma anche attraverso gli enti previdenziali: E alla fine quella che i detrattori definiscono la "Lobby di Dio" fattura in una settimana 8 milioni e 400 mila euro

Il vento della crisi, i ponti che saltano, le manovre grandi e piccole. “Un Paese in ginocchio”, spiega Romano Prodi. Lo stesso premier, Silvio Berlusconi, per la prima volta da 17 anni a questa parte non nega che ci siano difficoltà, anche se l’uomo continua a ripetere che il governo è solido e che lui ha tanta fiducia.

Gli unici che sembrano godere di ottima salute sono gli uomini della Evidentia Communication srl, sede legale a Rimini, operativa a Milano, cassaforte di Comunione e Liberazione, società nella quale confluiscono i finanziamenti per il Meeting di Cl, la macchina da 3.400 volontari e 8 milioni e 400.000 euro di fatturato. Numeri da grande industria che vengono polverizzati in una settimana, dal 21 al 27 agosto.

Una montagna di soldi che per il 70 % arrivano dalle sponsorizzazioni. Grandi colossi privati, come Intesa San Paolo, Finmeccanica, Enel e Wind. Ma anche da tanti enti pubblici: Comuni (tre, tra cui Roma), Regioni (sette), Province (due) e Ministeri (due), società partecipate dal pubblico come Poste Italiane, Trenitalia, Ferrovie Nord, per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni.

Nonostante la crisi, la Sardegna, che non se la passa benissimo (30 % di turisti in meno, la giunta di centrodestra che barcolla un giorno sì e l’altro pure) ha messo a disposizione di Cl 100 mila euro (più Iva) con una delibera firmata dal presidente Ugo Cappellacci il 26 luglio. L’Isola avrà a disposizione uno stand di 180 metri quadri gestiti dall’Assessorato al turismo, artigianato e commercio.

Sponsor storico è anche la Regione Lombardia targata Roberto Formigoni, una delle tessere più importanti di Cl, che parteciperà anche quest’anno doplo la polemica sollevata lo scorso anno dalla Lega Nord e dall’Italia dei Valori sui 168 mila euro “donati” al Meeting.

Il consigliere dipietrista Stefano Zamponi, in un’interrogazione dello scorso 30 settembre, chiese i motivi di un finanziamento così ingente in un “momento in cui diventa difficile riuscire a far quadrare il bilancio della Regione”. Tuttavia, proseguiva Zamponi, “sono noti i collegamenti e i legami che ci sono fra Formigoni, buona parte degli assessori e una consistente parte del Pdl, con il movimento ecclesiale che organizza ogni anno il Meeting”. Un finanziamento, concludeva il consigliere Idv, che non ha “nessun legame, nessuna inerenza con le attività della giunta regionale della Regione Lombardia”.

L’assessore al bilancio e alle finanze, Romano Colozzi, rispose che l’evento è un “unicum per le sue caratteristiche, per la sua dimensione e per la sua partecipazione”, ed “è di gran lunga l’evento che genera maggiore risonanza mediatica durante l’intero anno. Tra l’altro quest’anno era particolarmente bello”, ricordava Colozzi.

Così, dopo la bufera dello scorso anno, i soldi del Pirellone quest’anno saranno dimezzati: lo stand sarà di 255 metri quadri e la cifra deliberata direttamente dalla presidenza di 84 mila euro. Certo un prezzo di favore vista la grandezza dello stand.

Tuttavia altri soldi della Regione Lombardia arriveranno in Riviera per altre vie, in maniera indiretta. Tra gli sponsor dell’evento che si apre domenica per esempio compare Trenord, compagnia ferroviaria partecipata dalla Regione Lombardia tramite la sua Ferrovie Nord Milano, la quale a sua volta avrà uno stand.

Intanto, proprio la Lega Nord, che si era scagliata contro la sponsorizzazione, fa lo stesso dalle sue parti, in Veneto, dove le aziende hanno difficoltà a trovare soldi anche per chiudere. Il 16 agosto – e non doveva essere una seduta affollatissima – la giunta guidata dal leghista Luca Zaiaha deliberato lo stanziamento di 37.600 euro Iva inclusa, ripartita tra la Regione stessa e ilMagistrato delle Acque.

Spiccioli, che però lo stesso Zaia ha sostenuto con forza: “Il Meeting di Rimini, nel corso degli anni, si è caratterizzato come una manifestazione dal carattere spiccatamente internazionale, capace di attirare l’interesse di migliaia di visitatori ed è una fondamentale occasione di scambio e di crescita”. Nessuna opposizione, la delibera è stata protocollata come numero 61 del 16 agosto 2011.

Il Lazio tramite l’assessorato alle Attività Produttive, come negli anni precedenti, impegnerà 100 mila euro per uno stand di 130 metri quadri che ospiterà le imprese laziali e altre iniziative dei diversi assessorati. Anche l’Abruzzo avrà un suo piccolo stand, per una spesa di 20.000 euro.

Parteciperà anche l’Emilia Romagna che con un suo stand di 172 metri quadri pubblicizzerà i prodotti locali. Tutto è stato pagato dall’Apt (l’azienda turistica controllata dalla Regione al 51 %), che però ha un bilancio e scelte di investimento autonomi. La Regione, pur essendo ente patrocinatore del Meeting, direttamente non metterebbe un euro. Ad ogni modo la spesa sarà di100 mila euro in soldi pubblici.

A spendere sarà anche la Provincia di Rimini, che per l’occasione ha stanziato 37 mila eurotramite l’Agenzia per il Turismo: “Andiamo a varie fiere ed eventi per promuoverci, non solo al Meeting”, spiega Fabio Galli, assessore al Turismo, che ammette l’importanza per il territorio dell’enorme afflusso che si crea in quei giorni. La Provincia parteciperà all’interno di un gruppo di enti pubblici che comprende Comune, Camera di Commercio, Fiera di Rimini (che finanzia con 20 mila euro, oltre ad ospitare l’evento), Aeradria spa. Totale: 100 mila euro per 108 metri quadri di stand.

Al carrozzone, new entry assoluta, si è unito anche il Friuli Venezia Giulia, rigorosamente amministrato dal centrodestra, con 100 mila euro. Nel pacchetto, firmato sempre con la concessionaria Evidentia communication, è compreso il montaggio dello stand da parte dei volontari ciellini, la sponsorizzazione sulle brochure: “Andiamo lì per pubblicizzare il nostro territorio e in particolare le infrastrutture che si stanno costruendo o si costruiranno”. Nessuna remora nel partecipare a un evento di carattere fortemente politico e religioso come il Meeting. Del resto, fanno capire dagli uffici friulani “un sacco di gente passa da quelle parti”.

Per rimanere nel Nordest anche la Provincia autonoma di Trento guidata dal cattolico del Pd,Lorenzo Dellai, parteciperà, ma con una spesa di “appena” 15 mila euro.

Al Meeting ci sarà anche la Casa del Welfare. Qui a pagare saranno tutti i cittadini italiani: Ministero del lavoro, Inps, Inpdap, Inail, Italia Lavoro e la commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) saranno infatti presenti con il loro stand dedicato ai temi del lavoro e la previdenza. Avranno a disposizione 240 metri quadri, che visti i prezzi praticati ad altre regioni (Emilia Romagna e Sardegna circa 500 euro a metro quadro) potrebbero costare 120 mila euro. Il ministero delle Infrastrutture avrà invece uno stand di 104 metri quadri: e questo potrebbe costare intorno ai 50 mila euro. Totale ministeri: 170 mila euro

di  Emiliano Liuzzi, David Marceddu e Nicola Lillo
 
 

Come Comunione e liberazione è

entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Il meeting è diventata un'industria. Ma la potenza vera di Comunione e liberazione sta negli affari: un impero che negli anni ha raggiunto i 70 miliardi di euro, la metà in Lombardia e una buona fetta nelle coop dell'Emilia Romagna

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati.

Chiamatela “amicizia operativa” come ama definirla Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia e primo fra i Memores Domini di Cl, o se preferite “sussidiarietà dei favori”. Emma Bonino, vice-presidente del Senato usa invece la locuzione “parastatalizzazione del privato”. Vi starete sempre riferendo a quella rete di potere che è stata creata nei decenni da Comunione e liberazione e dalla Compagnia delle opere (CdO), il suo braccio finanziario, una rete di più di 34 mila imprese con un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro. Da tempo a questo sistema non sono estranei gli interessi delle cooperative emiliano-romagnole.

Valerio Federico, membro del comitato nazionale dei radicali italiani, nel suo scritto “La peste lombarda”, ha definito questa pratica di governo “lo strumento più efficace e rispondente agli obiettivi di CL di corporativizzazione e confessionalizzazione della società, a partire da quella lombarda, mediante la sistematica acquisizione e gestione del potere politico, religioso, economico, finanziario”.

Anche Cl alla sua maniera festeggia l’unità d’Italia. Il 21 agosto, giorno di apertura del meeting riminese, è previsto per le ore 17 un incontro dal titolo “150 anni di sussidiarietà”. Alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, prenderanno la parola Enrico Letta, vicesegretario del Pd, Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Vittadini, presidente della fondazione per la sussidiarietà che si occupa dell’attività scientifica e di ricerca a supporto dell’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, nato nel 2003 per volontà dello stesso Lupi, di cui fa parte anche il ministro della giustizia Angelino Alfano.

Ai meeting di Rimini e della ciellina Rete Italia l’unico ospite fisso rappresentante l’opposizione èEnrico Letta, membro assieme a Pier Luigi Bersani e a Ermete Realacci dell’intergruppo per la sussidiarietà.

Come sottolinea Federico: “Vi è un trend in corso da anni che vede l’espansione della presenza della CdO nel centro sud, regioni “rosse” comprese e, parallelamente, la penetrazione delle cooperative rosse al Nord, Lombardia in primis”.

Non sarà un caso allora che un altro immancabile del meeting sia Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia dal 1988 e di Centrale Italiana (la centrale di marketing nata dall’alleanza tra Coop, Despar, Sigma e Il Gigante) dal 2005. Prima di ricoprire tali cariche Tassinari è stato dal 1975 al 1988 capo servizio amministrativo della Camst di Bologna e dal 2001 ha saltato solo un’edizione del meeting di Rimini.

Il libro “La lobby di Dio” del giornalista Ferruccio Pinotti raccoglie una dichiarazione illuminante di Tassinari, rilasciata all’edizione 2009 del meeting: “Le nostre cooperative e le imprese della CdO si muovono sulla base degli stessi valori. Stiamo creando un’unica grande realtà. Faremo grandi cose insieme”.

In questa direzione va anche l’operato del Ccc (consorzio cooperative costruzioni), quello del Civis di Bologna e del Cns (consorzio nazionale servizi), che si sono dati da fare per rappresentare le cooperative associate nel tentativo di aggiudicarsi le gare d’appalto lombarde.

Quanto siano stretti i rapporti tra le coop e la Compagnia delle opere lo evidenzia “La peste lombarda”: “Nel settore costruzioni -fronte rosso- in Lombardia la fanno da padrone le cooperativeCmb di Carpi e Cmc di Ravenna, mentre in quello dei servizi Manutencoop” di Zola Predosa.CMB e le imprese vicine a CL si sono divise recentemente la torta più appetitosa, quella del nuovo ospedale Niguarda di Milano. CMB ha realizzato inoltre il nuovo ospedale di circolo di Varese (100 milioni di euro), gli headquarters milanesi di Pirelli e Sole24Ore (30 milioni), il nuovo teatro Dal Verme per la Provincia di Milano (7 milioni) e l’inceneritore Silla II a Milano (20 milioni, committente Amsa, di A2A)”, una delle aziende sponsor del ventitreesimo meeting di Rimini.

Non da meno è Manutencoop che “ha nel suo consiglio di gestione il ciellino Massimo Ferlini, numero due di CdO nazionale e capo di CdO Milano, ex Pci e oggi uomo ponte tra CdO e coop rosse. Il presidente della holding è Claudio Levorato con trascorsi tra Pci e Legacoop e il consiglio di sorveglianza è presieduto da Fabio Carpanelli, ex numero uno di CCC”.

“Infine –prosegue Federico in “La peste lombarda”- la rossa Cmc (cooperativa muratori e cementisti di Ravenna) ha vinto recentemente il bando di Fiera Milano, in mano agli uomini CL-CdO, per un importo pari a 165 milioni di euro per dei nuovi padiglioni fieristici del Portello, 3 bandi di Metropolitana Milanese” per un totale di 168,3 milioni “e un bando da Sea per dei lavori a Malpensa per 26 milioni. Il totale corrisponde a 359,3 milioni di euro”.

Commenti

articolo molto interessante, grazie

Scritto da: paper editing | 19/08/2011

Ho davvero apprezzato questo sito

Scritto da: custom essays | 19/08/2011

Mi è piaciuto questo articolo

Scritto da: paper editing | 19/08/2011

articolo molto interessante, grazie

Scritto da: paper editing | 19/08/2011

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