31/07/2011
Andare per santuari di Roberto Rota Responsabile Segretariato Diocesano Pelegrinaggi Parroco di Castelverde Fonte La Vita Cattolica settimanale della diocesi di Cremona Direttore Mons. Vincenzo Rini

31/07/2011 | Andare per santuari di Roberto Rota Responsabile Segretariato Diocesano Pelegrinaggi Parroco di Castelverde
Fonte La Vita Cattolica settimanale della diocesi di Cremona Direttore Mons. Vincenzo Rini
ANDARE PER SANTUARI









12:09 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
Dio nutre e alimenta ogni vita
Dio nutre e alimenta ogni vita
XVIII Domenica Tempo ordinario - Anno A In quel tempo (...) Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte (...) Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui»(...) I discepoli, uomini pratici, suggeriscono: «Congeda la folla perché vadano a comprarsi da mangiare». Se non li congeda Lui, loro non se ne andranno. Ma Gesù non li manda via, non ha mai mandato via nessuno. Anzi dice ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare». Mi intenerisce questo Gesù che non vuole allontanare da sé nessuno, che li vuole tutti intorno anche a mangiare. È una immagine femminile di Dio, un Dio che nutre e alimenta ogni vita. Quante volte nel Vangelo lo si vede intento a condividere il pasto con altri, e contento di questo, da Cana all'ultima cena fino a Emmaus. Così tanto amava mangiare con gli altri, tenerli vicini a sé, che ha fatto di questo mangiare insieme il simbolo di tutta la sua vita: «quando me ne andrò e non potrò più riunirvi e darvi il pane, spezzarlo e condividerlo insieme, voi potrete unirvi e mangiare me». Ci sono molti miracoli in questo racconto. Il primo è quello della folla che, scesa ormai la notte in quel luogo deserto, non se ne va e resta lì con Gesù, presa da qualcosa che lui solo ha e nessun altro sa dare. Il secondo sono i cinque pani e i due pesci che qualcuno mette nelle mani di Cristo, fidandosi, senza calcolare, senza trattenere qualcosa per sé. È poco ma è tutto, è poco ma è tutta la sua cena, è solo una goccia nel mare ma è quella goccia che può dare senso a tutta la sua vita (Madre Teresa). Il terzo miracolo: quel poco pane, quei pochi pesci bastano per tutti, bastano perché condivisi. Secondo una misteriosa regola divina, quello che spartisci con gli altri si accresce: quando il pane da mio diventa nostro, anziché diminuire si moltiplica. Il miracolo è che Dio ferma la fame del mondo attraverso le nostre mani quando imparano a donare. L'aveva detto: «Voi farete cose più grandi di me». Noi abbiamo la terra, tutta la terra da sfamare, ed è possibile, a patto che diventi possibile la condivisione. E infine: «Raccolsero gli avanzi in dodici ceste», una per ogni tribù di Israele, una per ogni mese dell'anno. Tutti mangiano e ne rimane per tutti e per sempre. E hanno valore anche le briciole, il poco che sei e che hai. Niente è troppo piccolo per non servire alla comunione. Niente è troppo piccolo di ciò che fai con tutto il cuore, perché ogni gesto "totale", senza mezze misure, per quanto minimo, ci avvicina all'assoluto di Dio. Che diritto hanno i cinquemila di avere pane e pesce? L'unico loro diritto è la fame, l'unico titolo per ricevere è la povertà. Davanti a Dio io non ho nessun merito da vantare se non la mia povertà e la mia fame: la mia debolezza, diceva Paolo. E lui, il Dio che ama nutrire, verrà a dare pane a chi ha fame e ad accendere fame di cose grandi in chi è sazio di solo pane.

31/07/2011 | Andare per santuari di Roberto Rota Responsabile Segretariato Diocesano Pelegrinaggi Parroco di Castelverde
Fonte La Vita Cattolica settimanale della diocesi di Cremona Direttore Mons. Vincenzo Rini
ANDARE PER SANTUARI










11:01 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
29/07/2011
POVERA PATRIA, RICCHI POLITICI POVERI ITALIANI
15:14 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
27/07/2011
Governo blocca la liberalizzazione carburanti La battaglia dei low cost in Emilia RomagnaLa Benzina è cara? Pagarla meno si può !
La Benzina è cara? Pagarla meno si può !
Governo blocca la liberalizzazione carburanti La battaglia dei low cost in Emilia Romagna
Il progetto di legge, promosso da Faib e Fegica, sostenuto da Cisl, Confesercenti, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Federconsumatori, aveva raccolto le firme di oltre 570.000 persone e da 100 parlamentari di tutti i gruppi.
La proposta di legge che avrebbe effettivamente liberalizzato il mercato, consentendo ai distributori indipendenti di mantenere il loro prezzi competitivi, è stata cancellata dalla manovra correttiva (art. 28 del D.L. 98/2011). Questo va inevitabilmente a favorire le grandi aziende monopolistiche, aumenta il differenziale di prezzo rispetto alla media UE e in pratica annulla il vantaggio essenziale posseduto dalle cosiddette “pompe bianche”, i gestori di carburante indipendenti che non fanno capo alla rete distributiva nazionale, permettendosi così di tenere basse le tariffe dei combustibili. ”Il mercato rimane in mano all’oligopolio delle grandi compagnie petrolifere. La liberalizzazione evidentemente non piace – racconta Luca Panzavolta, amministratore delegato Cond, trai i distributori leader in Emilia Romagna – Emblematico in tal senso, è il caso Cesena dove l’Eni si oppone all’apertura di un distributore a marchio Conad che, secondo la major petrolifera, potrebbe addirittura determinare un ‘gravissimo pregiudizio’ all’operatività concorrenziale di quell’area”.
L’amministrazione pubblica non aiuta: subito dopo le liberalizzazioni di Bersani, le regioni avevano adottato leggi restrittive che inserivano vincoli aggiuntivi tali da irrigidire il mercato, “alzando così la soglia dell’ingresso delle low cost”. Un esempio? “In Emilia Romagna eravamo vincolati ad aggiungere agli erogatori Diesel e benzina anche quelli Gpl e metano, con tutti i costi gestionali e logistici che ne conseguono: la manovra non produce effettiva liberalizzazione”.
Cosa che avrebbe invece garantito “Libera la Benzina!”, e di cui nel decreto passato al Senato non v’è traccia. Il che equivale a cancellare in blocco la possibilità di un mercato all’ingrosso equo e trasparente, l’estensione ai carburanti delle competenze dell’Autorità per l’energia, del Gestore del Mercato Elettrico e dell’Acquirente Unico con i benefici che hanno già portato ai consumatori in altri comparti energetici. Cancellata la “separazione delle reti” che avrebbe impedito il controllo assoluto dei petrolieri sui carburanti “dalla culla alla tomba”, com’è comunemente noto. E fuori anche la rimozione del vincolo di fornitura in esclusivaimposto ai gestori, che avrebbe impedito alle aziende petrolifere di praticare gli stessi prezzi bassi dei “no logo” liberando invece questi ultimi.
Quello che passa come progetto di liberalizzazione, nei fatti è ”incremento del self service, razionalizzazione della rete e sviluppo del non oil come linee guida.” A sottolinearlo e’ il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia. Tradotto: meno distributori e tutto self-service. Con il risultato che la sproporzione, come abbiamo visto in Emilia Romagna, resta.
“Il Governo per dare una parvenza di accettabilità all’indigesto provvedimento di manovra di stabilizzazione finanziaria – spiega il Presidente Faib, Martino Landi – ha inserito il testo che non ha alcun profilo di urgenza e necessità ma risponde semmai a esigenze di portata più generale. Si tratta di un testo che non risponde a nessuna delle criticità dell’attuale rete carburanti: conserva, per non disturbare i poteri forti, il sistema oligopolistico verticalmente integrato delle 7 compagnie; mantiene l’obbligo di esclusiva e la discriminazione rete extrarete; esclude i gestori da qualsiasi azione attiva; è una proposta anticoncorrenziale e anticostituzionale”. La conferma arriva anche da Antonio Lirosi (Pd), ex Direttore generale per la tutela dei consumatori: “Si tratta di norme che non possono essere definite una vera e efficace riforma. Sono palliativi che non toccano minimamente i nodi strutturali della filiera petrolifera che rimane ad assetto oligopolistico e ciò causa il differenziale di prezzo rispetto alla media Ue”.
20:42 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
25/07/2011
ANONYMOUS
ANONYMOUS ITALY- Press release 26/02/2011 - ITA
Gmigliaia di documenti. "Questo è un richiamo anche per l'attacco diretto ad i nostri amici di Anonymous che nei giorni scorsi sono stati arrestati sia in Italia, che in Europa e negli Stati Uniti", hanno scritto sul loro sito in riferimento agli ultimi arresti che hanno coinvolto il gruppo.
Parlano gli Anonymous - Sono gli stessi Anonymous ad aver spiegato nel dettaglio la dinamica e lo scopo dell'ultimo attacco, attraverso un messaggio pubblicato sul sito. "Oggi abbiamo ottenuto l'accesso al vaso di Pandora delle agenzie anticrimine Italiane e crediamo che questo sia l'inizio di una nuova era di butthurt per la possente Homeland Security Cyber Operation Unit in Europa. Quindi abbiamo deciso di diffondere tutto quello che hanno nella rappresentanza italiana, ovverosia una task force con vaste risorse chiamata CNAIPIC. Oggi - aggiunge la nota - riveliamo innumerevoli file (il totale stimato dei dati è oltre 8Gb) da queste agenzie che abbiamo ownato, e per essere chiari tutti questi dati/documenti erano archiviati sui server del CNAIPIC, deputati a contenere le "prove" raccolte nelle analisi forensi. Il nostro movimento - aggiunge - sotto il nome di Antisec racchiude ad oggi moltissime crew che supporteranno le prossime operazioni Italiane".
La polizia - "Stiamo lavorando per capire la reale portata dei fatti. In relazione alla divulgazione in Rete di documenti sottratti dai suoi sistemi informatici, la Polizia delle Comunicazione ha in corso attente verifiche tecniche mirate ad accertare la reale portata degli eventi". E' quanto si legge in una nota della Polizia che rileva inoltre come "di fatto risultano pubblicati on-line contenuti apparentemente riconducibili al CNAIPIC della stessa Polizia delle Comunicazioni sulla cui autenticità sono in corso accertamenti".
21:12 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
24/07/2011
Magnificat - Mina
21:08 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
VATICANO Monito del Papa al mondo politico "Chi governa abbia coscienza retta"
Johann Sebastian Bach Matthäuspassion
VATICANO
Monito del Papa al mondo politico
"Chi governa abbia coscienza retta"
Nel discorso pronunciato prima dell'Angelus Benedetto XVI invita chi ha il potere a "riconoscere il bene, separandolo dal male" e ad attuarlo pazientemente. Sulla strage in Norvegia: "Accorato appello ad abbandonare per sempre la via dell'odio"
CASTELGANDOLFO - Per tutti "la coscienza morale presuppone la capacità di ascoltare la voce della Verità, di essere docili alle sue indicazioni", ma in quest'opera di discernimento tra bene e male "le persone chiamate a compiti di governo hanno naturalmente una responsabilità ulteriore, e quindi hanno ancora più bisogno dell'aiuto di Dio". Nel breve discorso che ha preceduto l'Angelus Benedetto XVI ha invitato chi governa ad avere "una retta coscienza", a "riconoscere il bene, separandolo dal male". E, pazientemente ad attuarlo.
"Ognuno di noi ha una coscienza per essere in un certo senso 're', cioè per esercitare la grande dignità umana di agire secondo la retta coscienza operando il bene ed evitando il male. La coscienza morale presuppone la capacità di ascoltare la voce della verità, di essere docili alle sue indicazioni. Le persone chiamate a compiti di governo - ha detto il Papa - hanno naturalmente una responsabilità ulteriore, e quindi - come insegna Salomone - hanno ancora più bisogno dell'aiuto di Dio".
"Ma ciascuno - ha proseguito - ha la propria parte da fare, nella concreta situazione in cui si trova. Una mentalità sbagliata ci suggerisce di chiedere a Dio cose o condizioni di favore; in realtà, la vera qualità della nostra vita e della vita sociale dipende dalla retta coscienza di ognuno, dalla capacità di ciascuno e di tutti di riconoscere il bene, separandolo dal male, e
di cercare pazientemente di attuarlo".
Dopo la recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha espresso il suo "profondo dolore" per gli attacchi terroristici in Norvegia, pregando "per le vittime, per i feriti e per i loro cari", e ha ribadito il suo "accorato appello ad abbandonare per sempre la via dell'odio e a fuggire dalle logiche del male".
15:30 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi Il Regno «tesoro» per ogni uomo
Pacem in terris
Il Regno «tesoro» per ogni uomo
XVII Domenica Tempo ordinario - Anno A In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. (...) Tesoro: parola rara, parola da innamorati, da avventure grandi, da favole. Oggi, parola di Vangelo e nome di Dio. Un contadino e un mercante trovano tesori. Lo trova uno che, per caso, tra rovi e sassi, su un campo non suo, è folgorato dalla sorpresa; lo trova uno che è intenditore appassionato e sa bene quello che cerca: Dio non sopporta statistiche, è possibile a tutti incontrare o essere incontrati. Trovato il tesoro, l'uomo pieno di gioia va, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. La gioia è il primo tesoro che il tesoro regala. Dio ci seduce ancora perché parla il linguaggio della gioia, che muove, mette fretta, fa decidere: «ogni uomo segue quella strada dove il suo cuore gli dice che troverà la felicità» (sant'Agostino). La gioia è un sintomo, è il segno che stai camminando bene, sulla strada giusta. Noi avanziamo nella vita non a colpi di volontà, ma per una passione, per scoperta di tesori (dov'è il tuo tesoro, là corre felice il tuo cuore); avanziamo per innamoramenti e per la gioia che accendono. Vive chi avanza verso ciò che ama. La vita non è etica ma estetica (H.U. Von Balthasar) nel senso che avanza non per ordini, ma per seduzione di tesori e di perle, si muove per una passione, e la passione sgorga da una bellezza, dall'aver intravisto la bellezza di Cristo, la vita bella, buona e beata del Vangelo. Ma il dono deve essere accolto, alla scoperta deve rispondere l'impegno: il contadino e il mercante vendono tutto, ma per guadagnare tutto. Lasciano molto, ma per avere tutto. Non perdono niente, lo investono. Così sono i cristiani, non più buoni degli altri, ma più ricchi: hanno un tesoro di speranza, di luce, di cielo, di cuore, di Dio. Tesoro e perla è Cristo per me, averlo seguito è stato l'affare migliore della mia vita. Mi sento contadino fortunato, mercante ricco. Non è un vanto, ma una responsabilità! E dico grazie a Colui che mi ha fatto inciampare in un tesoro, anzi in molti tesori, lungo molte strade, in molti giorni della mia vita, facendola diventare come «una finestra di cielo» (Antonia Pozzi), una vita intensa, vibrante, appassionata, gioiosa, pacificata, e spero anche, almeno un po', buona e non inutile. Tesoro e perla sono nomi di Dio. Con la loro carica di affetto e di gioia, con la travolgente energia, con il futuro che aprono, si rivolgono a me, un po' contadino e un po' mercante, e mi domandano: ma Dio per te è un tesoro o soltanto un dovere? È una perla o un obbligo? È tesoro, perché il Vangelo non è mortificazione, ma dilatazione di vita; il cristianesimo non è sacrificio e rinuncia, ma offerta di solarità che fa rifiorire instancabilmente la rosa del mondo, la rosa del vivere. (Letture: 1 Re 3, 5.7-12; Salmo 118; Romani 8, 28-30; Matteo 13, 44-52)
08:33 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
21/07/2011
SILVIO BERLUSCONI L'ARROGANZA DEL POTERE.
21/07/2011 | ANALIZZIAMO LO SGUARDO DI BERLUSCONI E DELLA BRAMBILLA L'ARROGANZA DEL POTERE
QUESTA FOTO è stupenda perchè fa vedere un Berlusconi onnipotente, un Berlusconi arrogante, pieno di se che con uno sguardo totalitario lancia un segnale di potenza infinita alla Prestigiacomo di spalle. Significativo poi è lo sguardo della Brambilla.. uno sguardo attonito. incredulo, ma nel contempo di compiacenza verso il suo padrone Silvio.. che appoggia la sua mano come dire Lei mi è fedele .. tu Prestigiacomo no....Il pregio di questa foto è che ha ripreso il momento principe di una azione di sopraffazione psicologica che solo chi ha il potere ed è illiberale può esercitare.
22:36 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
20/07/2011
Sono Spider Truman, nessuno mi ferma" Ma il vero vendicatore: quello non sono io
SU YOUTUBE
"Sono Spider Truman, nessuno mi ferma"
Ma il vero vendicatore: quello non sono io
Video messaggio di un finto «castigatore»: sono uno, nessuno, centomila, non mi comprate. E su Facebook l'ex precario della Camera: bravi, chiunque voi siate
ROMA - Una maschera bianca sul viso. Maglietta nera con le maniche corte. E voce camuffata. «Questo è il primo videomessaggio di Spider Truman». Così debutta su YouTube il castigatore della Casta, l'ex precario della Camera dei Deputati che pochi giorni fa ha aperto una pagina su Facebook minacciando di svelare tutti i segreti della classe politica. Sembra lui, potrebbe essere lui.
«NON SONO IO» - Pochi minuti e sulla pagina del social network (quella ufficiale) del «castigatore» di Montecitorio compare la scritta: «Io non ho fatto alcun videomessaggio, ma ho visto che su Corriere.it qualcuno ha girato un video spacciandosi per me». E comunque applaude: «Bravi, chiunque voi siate!».
«SONO OVUNQUE» - Nel filmato su YouTube, il falso Spider Truman dice: «Spider Truman è uno, nessuno, centomila, è ovunque, nessuno lo potrà comprare e stavolta nessuno lo potrà fermare». È seduto ad un tavolo sul quale è steso un Tricolore. A destra, un foglio con la carta intestata della Camera dei Deputati. E lui mostra dei fascicoli, sopra ognuno un nome di un politico: «Qui dentro ci sono i segreti della Casta: Bersani, Di Pietro, Alfano, Casini, vota il nome del politico di chi vuoi sapere i segreti e domani ti dirò tutto».
L'ALTRO VIDEO - Sulla pagina Facebook (che ha superato i 300mila «mi piace») del vero Spider invece compare un altro video, un pezzo del film V per Vendetta con la scritta «Ecco quello che prima o poi vorrei vedere a piazza Montecitorio»: sono le scene finali del film con un esercito di persone mascherate, marcia sul palazzo del potere che poco dopo salta in aria. «Questo Paese ha bisogno di qualcosa di più di un palazzo, ha bisogno di speranza», scrive l'ex precario.
Redazione online
22:12 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook












